52.Alluvioni ed altre simili amenità create da alienati dagli alieni - SCRITTI INUMANI DI POETA ROLANDO PETRUS

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52.

ALLUVIONI ED ALTRE SIMILI AMENITÁ CREATE DA ALIENATI DAGLI ALIENI


Riassunto
In questo scritto le cause della sofferenza umana sono viste da lontano, panoramicamente direi.
La scienza è talmente vasta che, perfino l’uomo più intelligente, può conoscerne solo una parte infinitesima, insignificante.
Tale vastità della scienza è giustificativa dell’ignoranza di ognuno di noi, cosicché diventa consequenziale affidarsi agli specialisti di vari argomenti.
Si crea pertanto il paradosso che ogni specialista si confronta con una totalità di ignoranti.
Da questo fatto deriva che lo specialista può dire qualsiasi stupidaggine senza che nessuno sia in grado di rendersene conto.
Ecco pertanto che, nella folta schiera degli specialisti, si annida anche l’idiota: cioè il deficiente (l’ALIENATO di cui al titolo) che può creare danni immensi; soprattutto perché costui troverà sempre tanti idioti come lui pronti a confermare il suo operato.
Ecco pertanto che tale ALIENATO può acquisire perfino il potere di creare le alluvioni.
Nonostante quello che gli ALIENATI vogliono far credere, le alluvioni non sono determinate da grandi piogge, bensì da grandi idioti che non applicano le conoscenze scientifiche offerte dall’IDRAULICA, scienza ingegneristica studiata nelle università.
Se si applicassero le leggi dell’IDRAULICA non si verificherebbe alcuna alluvione.
Tale situazione è simile a quella degli incidenti stradali, che non sono dovuti alle vaghe cause indicate dalla cronaca, bensì sempre dovuti al NON RISPETTO  delle disposizioni elencate nel CODICE DELLA STRADA. Il problema è dunque nel perché, nonostante si sappia cosa fare per evitare le alluvioni si fanno altre cose differenti. La soluzione di tale problema sta nella scoperta del perché le decisioni importanti vengano affidate ai citati ALIENATI. Tale scoperta sta nella parola ALIENI (identificabili con gli UFO).
Io sono un teorico che a volte giunge alla comprensione di cose partendo da argomenti, talmente lontani, da sembrare estranei ad esse.
In tale senso, potrei essere considerato un Alienato io stesso, cosicché giustifico chi non mi capisce. Peraltro, tale mia attitudine alla teorizzazione comporta l’inconveniente di dover aspettare che altri scoprano le cose concrete necessarie per dimostrare la veridicità delle mie affermazioni.
Così, aspettando per decenni, si è giunti alle ore 20 del 24 ottobre 2015 quando, sulla Emittente televisiva FOCUS, canale 56, andò in onda il documentario ENIGMI ALIENI.
In tale documentario si dimostrava (con filmati e testimonianze) che, prima delle grandi catastrofi venivano sempre rilevati misteriosi…UFO, cioè ALIENI appunto.
Perché? La risposta incredibile è riportata in questo articolo che, essendo lungo (circa 40 pagine), consiglio di scaricarlo per leggerlo con la calma necessaria alla sua comprensione.
Ciò che rende incredibile tale risposta è la estrema semplicità e chiarezza con cui le leggi scientifiche dell’Idraulica (esposte soprattutto verso la fine dell’articolo) spiegano come sia facile eliminare le alluvioni.

La causa delle alluvioni e di altre simili amenità quale patologia mentale indotta ma curabile
Nell’universo ci sono cose che non si vedono, ma che agiscono.
Lo sanno gli astronomi quando rilevano certe orbite di pianeti, giustificabili solo con l’ipotesi di azioni gravitazionali esercitate dalle masse di corpi che sono invisibili.
Lo sanno i marinai quando si servono della bussola per trovare l’orientamento di un flusso magnetico  invisibile che avvolge la Terra, per capire dove è il polo Nord.
Anche l’elettricità è un qualcosa di invisibile che dimostra la sua esistenza solo mediante i fenomeni fisici che essa crea: fa accendere una lampadina, fa muovere un motore, crea calore mediante una stufa elettrica.
Per le stesse ragioni, vediamo che esistono le ALLUVIONI e riteniamo che siano causate da un eccesso di pioggia: in realtà tale causa è solo quella apparente. La vera causa è invisibile: essa può essere conosciuta solo tramite gli effetti che essa produce (dove per "effetti" non si intende l’acqua presente sulle strade…).
Il ragionamento "pioggia = alluvione" è solo parziale; esso può essere sviluppato da ben altri argomenti, che sono qui esposti come "SCRITTI INUMANI" del Messia.
Il fatto che le alluvioni si verifichino puntualmente in ogni parte della Terra creando danni e sofferenze significa, indiscutibilmente, che le alluvioni sono un problema; significano anche, però, che tale problema non è stato ancora risolto.
Questa situazione suscita la seguente domanda: è tale problema che è difficile da risolvere, oppure chi è preposto a risolverlo viene ostacolato nell’intento? E nell’ipotesi che costui venisse ostacolato nell’intento: perché, e da chi? In questo articolo tali domande troveranno risposte incredibili, ma vere, che riguardano anche altre cause di sofferenza umana.
Comunque, tali risposte consentiranno di capire pure che la specifica soluzione tecnica del problema-alluvioni esiste concretamente. Peraltro, tale soluzione è stata illustrata con altre parole nel mio precedente articolo N° 4: UN MODO PER EVITARE LE ALLUVIONI, presente in questo stesso sito internet.
A completamento del discorso, potrebbero inoltre risultare utili i miei due specifici filmati con disegni presenti su You Tube, al mio canale Poeta Rolando, ed aventi i seguenti titoli:
Come impedire le alluvioni
Modulo motorizzato universale per impedire le alluvioni.

La incredibile causa delle alluvioni
In questo articolo verrà ribadito quello che è il solo modo possibile per evitare le alluvioni.
Qualsiasi altro modo comunemente considerato è insignificante: ciò è dimostrato dal fatto che tali "altri modi", differenti da quello da me qui indicato, sono espressi da quelle cose ridicole che sono sempre state dette, o fatte, "per mettere in sicurezza il territorio dal dissesto idrogeologico".
Mi rivolgo pertanto ai politici invitandoli a non mettere più in sicurezza il territorio, ed a lasciare inalterato il dissesto idrogeologico così com’è! Semplicemente, perché non è agendo secondo le comuni convinzioni che si eviteranno le alluvioni! I fatti lo dimostrano, perché tali comuni convinzioni sono sbagliate.
Evitando i soliti inutili interventi sul territorio, si risparmieranno tanti soldi. Soldi che devono essere, invece, utilizzati per impedire veramente le alluvioni, facendo ciò che è indicato in questo articolo. A tale scopo, invito a farlo confermare da una pluralità di Docenti universitari di Idraulica che siano sconosciuti, mediante loro relazioni argomentate da far valutare (in modo anonimo) a tutti gli altri docenti della pluralità scelta. In questo modo si avrà una pluralità di giudizi obbiettiva da cui estrarre il giudizio di sintesi.

Negli ultimi tempi, le alluvioni stanno avvenendo con maggiore frequenza ed in luoghi inaspettati, creando gente disperata. Speriamo che continui così…! L’importante è che vi sia tanta sofferenza in tanta gente!
Il sopra citato commento "Speriamo che continui così…." potrebbe apparire cinico, sarcastico, impietoso, tipico dei faccendieri e degli appaltatori di grandi opere.
Purtroppo invece è un mio commento pacato, freddamente realistico; eroico direi, giacché mi crea solo tanti nemici, in Terra ed in Cielo! Ciò lo si può capire considerando che, l’intensificarsi delle alluvioni ha incredibilmente un significato positivo: una positività (da intendersi in modo relativo ed in senso ampio) per tutti. Una positività derivante dalla conoscenza NON  CONVENZIONALE  degli Angeli (non è un errore di stampa….è proprio la parola Angeli!). Tali Angeli sono esseri invisibili ritenuti da sempre e da tutte le religioni abitanti in un altro mondo dell’al di là. Tali Angeli sono esseri che, da parte mia, è lecito identificare con gli Alieni dei moderni UFO: macchine incomprensibili che sono visibili (ma incredibili perché sono anche invisibili) e delle quali la loro documentata  presenza è generalmente considerata misteriosa.

Gli Angeli non mangiano fagioli
Per avere un’idea di cosa sono gli UFO si consideri che, da decenni, esistono riviste reperibili nelle comuni edicole, nelle quali sono documentati avvistamenti di UFO in ogni luogo della Terra: milioni di testimonianze!
Ebbene, il significato positivo delle alluvioni è nel fatto che esse attestano il seguente fenomeno: alcuni tipi di Angeli stanno diventando maggiormente compassionevoli nei riguardi dell’umanità. Nel senso che, una categoria di Angeli, sta mutando i suoi gusti alimentari per non uccidere l’uomo; tale categoria di Angeli, si sta accontentando solo del dolore che l’uomo patisce a seguito delle disgrazie da essi create.
Conseguentemente, tali Angeli lasciano maggiormente vivere l’uomo, rinunciando proporzionalmente ad ucciderlo con quel loro procedimento industrializzato di macellazione che noi chiamiamo Guerra. Ciò non significa che gli uomini non vengano più uccisi mediante le guerre, bensì semplicemente che "nell’al di là è in atto un movimento  compassionevole angelico" che sta orientando alcune specie di Angeli verso un’alimentazione meno cruenta, il cui significato rende opportune le seguenti precisazioni.
Tali Angeli sono sostanzialmente esseri ultra-umani di cui gli UFO sono mezzi tecnologici con cui essi entrano nella nostra realtà materiale.
Gli UFO "ovviamente" non esistono e, se esistono …non possono e non devono esistere!
Limitandoci a considerare i tempi moderni, esistono milioni e milioni di testimonianze di avvistamenti in ogni parte del mondo di fenomeni strani, di oggetti strani, di esseri umani strani. "Strani", nel senso che le conoscenze scientifiche moderne non ne sanno spiegare la natura, la funzione, la presenza. Nel senso che se si chiedesse a chiunque di specificare sinteticamente cosa ha visto direbbe: "Boh"! Si può dunque umanamente capire che, tanti "Boh!", non indicano assolutamente niente di inquadrabile tra le cose umanamente considerate reali o vere.
Pertanto, si ha che le testimonianze sugli UFO (ovvero su un qualcosa che è difficile concepire come reale) semplicemente vengono ignorate. Vengono ignorate come viene ignorato tutto ciò che non esiste; anche se, alla base dei citati "Boh!" qualcosa di vero si è verificato.

Alcune testimonianze strane
Chi ritiene che gli UFO siano navicelle spaziali provenienti da galassie lontane, oppure da galassie "anche più lontane" mediante la curvatura dello spazio (moderna teoria così bella che è difficile dirgli di no, peccato che sia sbagliata) dovrebbe riflettere sul seguente fatto. Durante le guerre, mentre si passa il tempo ad ammazzare gente che nemmeno si conosce, nel cielo sono presenti sempre misteriose luci che (in quanto semplici luci) sono sempre state considerate innocue. Innocue, come per i pesci sono innocui i pescherecci, giacché i pescherecci non hanno la bocca!...
Una fonte storica di Livio e Plutarco: DURANTE LA BATTAGLIA DI SALAMINA FRA GRECI E PERSIANI, COMPARE NEL CIELO UNA "COMETA CHE SFRECCIA" SUL TEATRO DEI COMBATTIMENTI.
Un’altra fonte storica: Il libro dei prodigi, di Julius Obsequens. In tale libro si parla della battaglia di Canne (216 a.C, seconda guerra punica), in cui si ebbe la più dura sconfitta di tutta la storia romana: 50.000 romani uccisi dalla cavalleria cartaginese.
In tale libro si legge: NEL CIELO SI VEDONO OGGETTI ROTONDI  A FORMA DI NAVE. QUESTO DURA TUTTA LA NOTTE E A BORDO DI TALI OGGETTI SI VEDONO UOMINI VESTITI DI BIANCO, COME SACERDOTI INTORNO AD UN’ARA.
Una ulteriore citazione storica è quella attinente  la battaglia romana del ponte Milvio (312 d.C.), fatta da  Costantino il Grande contro Massenzio. Secondo la tradizione, in tale battaglia furono presenti nel cielo luci disposte a formare una croce, interpretata da Costantino come un messaggio divino, foriero di una vittoria nel nome di Cristo.
Tali innumerevoli luci misteriose (UFO), presenti nelle zone di guerra, sono state ampiamente documentate anche nella Seconda Guerra Mondiale (informazione gratuita: 60 milioni di morti) con il nome di "Foo-Fighters": per esempio, di Los Angeles (1942), Karnten (1944), Suzuka (1945). Tuttavia, per saperne di più (nel senso di non saperne niente…trattandosi di UFO), si consulti Wikipedia su Internet, dove sono trattati in tre pagine.  Per chi si accontenta delle cose essenziali invece, espongo quanto segue. Se si cerca Foo-Fighter su Google, si trovano pagine e pagine di citazioni: peccato che si riferiscono ad un complesso musicale evidentemente famosissimo.
Il fatto che tale complesso  (musica rock) abbia scelto tale nome, la dice lunga sulla notorietà arcana di tale nome specifico.
Su Wikipedia, invece, la ricerca è più mirata e si citano varie testimonianze tra le quali le seguenti tre.
L’equipaggio della nave polacca S.S.Pulaski che trasportava truppe britanniche (settembre 1941, oceano Indiano) vide "uno strano globo che brillava di luce verdastra".
L’equipaggio della nave VSS Houston (febbraio 1942) qualche ora prima di partecipare alla battaglia di Giava, avvistò "un gran numero di strane ed inspiegabili scie luminose e luci gialle che illuminavano il mare per molte miglia attorno".
L’ufficiale dei marines S.J. Brickner (isole Salomone 1942), dopo un'allerta aereo, vide (insieme ad altri) circa 150 oggetti e descrisse tale avvistamento come "spettacolo più sbalorditivo e terrorizzante che avesse mai visto nella sua vita".
Ad ampliamento della segnalazione, ci si può riferire alle testimonianze riportate sulla rivista "Ufo, Dossier X", Fabbri Editori, 1997.
Tra le prime cronologicamente documentate sono citate "le palle di fuoco" viste dall’equipaggio di un ricognitore americano del 415° squadrone da caccia a nord di Strasburgo, sull’Alsalzia-Lorena.
Il 27.14.44, quattro notti dopo il sopracitato avvistamento, l’equipaggio di un caccia americano in missione, osservò una grande sfera irradiante luce abbagliante nei pressi della cittadina tedesca di Speyer. L’equipaggio di un altro velivolo del sopra citato 415° squadrone da caccia, riferì l’avvistamento di due corpi enormi, fosforescenti, di colore arancione che seguirono (la mia sottolineatura è per far escludere che non si trattava di usuali bengala di illuminazione, che d’altronde non sarebbero certo stati segnalati come strani dai piloti, altrimenti sarebbero stati mandati a fare qualche altro mestiere) l’aeroplano per più di due minuti "dimostrando di essere sotto controllo intelligente".
Si potrebbe continuare ad elencare numerosi altri avvistamenti simili effettuati da equipaggi di caccia e di bombardieri  (gente che non si può certo definire propensa alle fantasticherie) operanti in Europa mentre la guerra stava per finire, ma ritengo sia superfluo. Più interessante è il fatto che il fenomeno dei Foo-Fighters (noti anche come Krauts o Kraut balls), si spostò nei cieli dell’Estremo Oriente e degli arcipelaghi dell’Oceano Pacifico, dove la guerra con il Giappone era ancora in corso.
Di fatto, questi Foo-Fighter, non hanno mai costituito alcun pericolo: erano semplicemente inquietanti, perché dotati di movimenti intelligenti a velocità superiori a quelle consentite agli aerei. Misteriosi, possiamo ora dire noi dopo mezzo secolo, perché presenti in tempi di guerra per beffeggiare la popolazione, come nel caso della formazione vista su Los Angeles il 25.2.1942  sulla quale furono sparate migliaia di cannonate anti-aeree (si pensava fossero armi giapponesi) senza colpire niente di niente!
In conclusione, particolarmente durante periodi bellici, nel cielo appaiono luci inspiegabili differenti dai "bengala", dai proiettili traccianti e da altri usuali mezzi di illuminazione militari.
Alcune persone molto intelligenti e moltissimo documentate dicono che si tratti di fuochi di Sant’Elmo, oppure di Fulmini Globulari; lo dicono senza rendersi conto che, di tali Fuochi di Sant’Elmo e tali Fulmini Globulari, è noto scientificamente solo il loro nome, ovvero che sono anch’essi misteriosi come gli UFO, come i notori Globi  luminosi, come i Foo-Fighter! Tanto più che sono generalmente avvistati nel corso di tempeste che, guarda caso, sono anch’esse generalmente legate a documentate presenze aliene! È facile dire che nelle tempeste ci sono i fulmini, ma è più difficile spiegare la creazione delle tempeste e dei fulmini. Escludendo ovviamente le sempliciotte spiegazioni della meteorologia delle nuvole, dei venti, dell’umidità, delle differenze barometriche, nonché l’accumulo di cariche elettrostatiche contrapposte sufficienti a perforare il dielettrico aereiforme e ad innescare l’arco elettrico! Sono spiegazioni adatte alle persone che hanno bisogno di sentirsi protette dalla scienza. Che scienza? Una qualunque, basta che faccia sembrare vero quello che dice!
Comunque non è nei miei scopi convincere qualcuno su qualcosa: io espongo certi fatti per farli capire a chi può capire. Tra questi fatti c’è appunto la riscontrata presenza di luci strane nel cielo in concomitanza di avvenimenti disastrosi o luttuosi.
Tale concomitanza inquietante che evidenzia gli UFO  come entità responsabili di eventi finalizzati alla distruzione del genere umano, è stata recentemente esposta dall’emittente televisiva Focus, canale 56, con un suo documentario della serie "Alieni" nel quale si affermava che furono avvistati molti UFO nel Sud-Est Asiatico prima che in tali zone si verificasse il famoso tsunami creato da un terremoto con epicentro nella zona di Sumatra nel dicembre 2004; da tale tsunami furono uccise 250.000 persone.
Questi UFO, presenti dall’antichità fino ai giorni nostri, forniscono un esempio di ciò che intendo per Alimentazione Cruenta.
Una alimentazione che è difficile da rilevare, perché la gente crede che l’alimentazione riguardi i cibi materiali notori.
Tale esempio di Alimentazione Cruenta  invisibile, si spera che faccia crescere intellettualmente l’umanità, fino al punto da fargli capire che le CALORIE ALIMENTARI  sono una favola scema.
Anche perché la reputazione quale fatto scientifico di cui godono le Calorie Alimentari evidenzia l’enormità del potere dei mezzi di informazione nel far credere giuste alla gente anche le cose più assurde. In merito a ciò vedasi i miei tre articoli sull’alimentazione e sulle Calorie Alimentari presenti in questo stesso sito internet.

Cibo ed emozioni
Quanto finora detto è ovviamente considerato assurdo dalla quasi totalità dei lettori. Per quei lettori che, invece, vorrebbero conoscere su cosa sono basate tali mie affermazioni e la loro relazione con le ALLUVIONI, sviluppo l’argomento con quanto segue.
La citata compassione angelica alla base delle alluvioni è un fenomeno simile a quello che si sta sviluppando nelle nostre società umane, e consistente nel provare compassione per un animale che debba essere ucciso (gallina, coniglio, maiale, mucca, pecora, pesci..) e che induce alcune persone a non mangiare la sua carne.
A seguito della pietà attinente tale fenomeno si tende, conseguentemente, a nutrirsi di ciò che da tali animali si può prendere senza doverli uccidere. Ci si ciba pertanto di uova, di latte, di formaggi, nonché di tutti i vegetali (evolutivamente talmente lontani da noi da non essere considerati esseri viventi…). Siccome gli Angeli degli UFO non si nutrono né di uova né di latticini, bensì di energia psichica umana, essi si limitano "a mungerci e sottrarci  uova" mediante situazioni di sofferenza, di angoscia, di disperazione.
Tale affermazione è basata sulle seguenti considerazioni.
L’energia psichica è l’essenza stessa della vita; tale essenza viene accumulata a seguito della prospettiva di un futuro felice. La sofferenza umana cancella questa prospettiva; pertanto, rende inutile l’accumulo e la conservazione di tale energia psichica. Consegue da ciò che, per una proprietà naturale, l’essere umano sofferente desidera proporzionalmente morire; egli disperde pertanto la sua energia psichica in un ambiente a lui esterno, dove sono appostati Angeli pronti a raccoglierla.
Detto questo, un modo per creare sofferenza (che i citati Angeli ora ritengono conveniente per ottenere ciò) è, appunto, quello di creare inondazioni.
Ciò premesso, come peraltro avviene nella società umana, non è che tutti siano vegetariani o vegani, né che intendano diventarlo.
Ciò significa che la macellazione di mucche, maiali, galline, conigli, tacchini, pecore, eccetera, prosegue "allegramente"  in ogni parte della Terra, nonostante le pie intenzioni dei vegetariani.
Così, per restare nel paragone, il regno degli Angeli (si legge Angeli, ma si pronuncia UFO oppure U.S.O. per indicare Unidentified Submarine Object) continua a nutrirsi di anime umane allo stato sostanzialmente puro, integrale. Ciò non esclude che "palati angelici fini" possano gradire anche anime crude elaborate (come noi uomini mangiamo carne cruda alla tartara, sushi), oppure frollate (umanamente:carne di selvaggina), oppure stagionate (umanamente: prosciutti, salami, eccetera). A tale scopo, è pensabile che tali Angeli predispongano opportuni trattamenti del loro cibo (anima umana): maciullazione dei corpi umani con bombe, morte lenta per tortura, per ferite. Squisitezze gastronomiche (angeliche ovviamente…) create dalle guerre; basta leggere le tante testimonianze dai fronti della Prima Grande Guerra Mondiale 1915 -1918 (15 milioni di morti in modi orribili, come urla soffocate dalla disperazione contro l’ineluttabile!).
Gli Angeli, trascendenti ed invisibili, sono ovviamente capaci di risolvere ogni problema di diversificazione alimentare: allo scopo, essi hanno suggerito agli esseri umani la costruzione di "geniali" strumenti bellici, idonei a far soffrire e ad uccidere gli uomini nei modi più fantasiosi ed alla moda. È un po’ come i nostri piatti di "alta cucina", dove ciò che era un essere vivente (la carne degli animali) appare come un’opera artistica di uno scultore (lo chef), implementata all’uopo da variopinte verdure (anch’esse espressione non rilevata di una vita vegetale interrotta per appagare le esigenze alimentari della specie umana) estrosamente collocate nel piatto.
Comunque, il fatto che nel regno degli Angeli (UFO) ci sia un "movimento ecologista" che rifiuta di uccidere gli esseri umani e che si limita a creare in essi solo sofferenza, io direi che: "E’ grasso che cola"! Alleluia! Adesso sì che abbiamo un motivo per essere contenti!
Il mio non è cinismo: è una semplice presa d’atto che l’umanità è costituita da una moltitudine di esseri insignificanti (me compreso). L’umanità è una moltitudine di "numeri" aventi la funzione di sopravvivere, allo scopo di soffrire e morire quando "IL DESTINO" deciderà che ciò avvenga. Una moltitudine spersonalizzata di milioni di esseri viventi come sono spersonalizzate le galline, le mucche, le pecore, i maiali degli allevamenti intensivi. Tali animali sono esseri viventi che vengono macellati e fatti a pezzi nei vassoi espositivi dei supermercati, per nutrire uomini che tali animali non vedranno mai, né tantomeno potranno mai capire l’organizzazione tecnologica di essi.
Forse a qualcuno tale definizione potrebbe apparire riduttiva. Allora, per dare ad essa una più chiara connotazione, si pensi a cosa sappiamo dei nostri nonni o bisnonni, vissuti appena un centinaio di anni fa. Di essi non viene ricordato probabilmente neanche il nome, figuriamoci se possiamo cogliere il senso della loro vita. E sto parlando di un familiare: figuriamoci cosa sappiamo dei miliardi di persone che stanno ora vivendo come un lampo di luce nel buio nella frenesia di trovare denaro: chi per mangiare, chi per trovare l’amore, chi per comperarsi una Ferrari! Dire che tali persone sono numeri è un eufemismo!
Infatti, tali persone, come dice la Chiesa, sono cenere, sono polvere, sono NIENTE.
Pertanto, non credo proprio sia il caso di scandalizzarsi quando dico che noi esseri umani siamo, per gli Angeli degli UFO, semplice carne da macello.
Basti osservare l’evoluzione politica degli Stati della Terra, per capire che essa è sempre finalizzata alla periodica creazione di guerre; guerre che hanno sempre origini e sviluppi INCONTROLLABILI. Incontrollabili dalle Nazioni, dagli esseri umani, ma ben controllate dagli Alieni degli UFO.
L’umanità è costituita da esseri che hanno una concezione del giusto, della logica, che è molto aleatoria: per esempio, per Hitler  e per i tedeschi che lo seguirono era logico e giusto tutto quello che egli faceva. Purtroppo, di Hitler ce ne sono a migliaia: essi  non vengono visti come tali solo perché tali Hitler non hanno ancora perso la loro guerra!
Di fatto, basta un Hitler (o simile) per coinvolgere in una situazione di guerra o di dolore anche coloro che ne farebbero volentieri a meno!
Questa mia valutazione dell’umanità non è espressiva di una cupa rassegnazione, bensì di una constatazione oggettiva, finalizzata a "guardare il male negli occhi per sconfiggerlo"!
Ciò che costituisce un motivo di speranza è l’osservazione del rapporto tra gli animali e l’umanità. Infatti, benché l’umanità abbia bisogno (come dimostrato dall’alimentazione mondiale) della carne degli animali per nutrirsi, ciò non toglie che in certe società alcuni animali non vengano mangiati, bensì vengano amati, serviti, rispettati, protetti (cani, gatti, piccioni, mucche sacre  dell’India, eccetera).
Per avere un’idea di tale concetto, può essere utile considerare che in tutte le nazioni ci sono i cosiddetti Parchi Nazionali, dove tutti gli animali possono vivere liberi, ma soprattutto protetti dalle azioni predatorie dei bracconieri, cioè dagli umani. Tali Parchi Nazionali sono creati non tanto per una vocazione animalista o naturistica della specifica nazione, quanto per il denaro che si può ricavare da essi utilizzando indirettamente l’amore per la natura e per gli animali, posseduto dalla tanta gente che può visitare a pagamento tali  parchi e che gradisce guardare gli innumerevoli documentari che vengono realizzati in tali parchi ad uso televisivo.
Bisogna pertanto trovare il modo di diventare "Sacri ed immangiabili"  per gli Angeli nostri padroni!
Stabilire che l’umanità sia cibo per gli Angeli è dunque una presa di coscienza che è necessaria: per la ricerca delle cause originarie del problema e per la sua soluzione.
Infatti, non è detto che la ricerca della benevolenza degli Angeli debba essere il fine ultimo dell’esistenza umana (come peraltro suggeriscono tutte le religioni), ma semplicemente l’attuazione di una tregua nelle lotte umane per consolidare la propria vita terrena, onde poter disporre di tempo e mezzi tecnologici o filosofici al fine di analizzare ipotesi di vita oltre quella terrena; ovvero, come diventare angeli.

Una ricerca giustificata dalla sussistenza di argomenti che potrebbero risolvere il problema.
Tali argomenti sono stratificati: da quelli più evidenti posti al basso livello dell’umanità, a quelli più arcani posti a livelli più elevati.
Esaminiamo pertanto tali due citati tipi di argomenti per identificare anche ciò che sta alla base delle ALLUVIONI, onde evidenziare i modi che consentano di evitarle.
Per esempio, ciò possiamo farlo considerando che nell’universo c’è una legge che spinge la materia ad aggregarsi per creare "corpi" sempre più grandi, oppure sempre più complessi e vuoti.
Si pensi alla forza gravitazionale che fa catturare dai corpi grandi i corpi più piccoli (pianeti, stelle…).
Oppure si pensi al fatto che gli atomi dell’universo sono neanche un centinaio di tipi e che tali atomi non stanno mai da soli, ma si aggregano sempre tra di essi a formare masse che la loro rarità ha reso preziose: l’oro , il diamante (carbonio puro). Questi sono "i più  belli" della loro categoria; la quasi totalità degli altri tipi di atomi, si lega, invece, ad altri atomi diversi per formare molecole, composti chimici di differenti stabilità.
Esistono poi molecole che vogliono creare altri tipi di molecole aggregandosi ad altre molecole per formare molecole di complessità mostruosa: si pensi ai milioni di atomi che formano il mitico DNA, con cui viene addirittura gestita la vita.
Anche rivolgendo lo sguardo su qualsiasi cosa che ci circonda, vediamo che siamo circondati da cose rese possibili solo da tante persone, moltitudini di persone unite, assoggettate, soggiogate da un POTERE ENORME E VIOLENTO.
Il potere di un capo, il potere di un RE, il potere di un imperatore, il potere di un presidente di una nazione democratica, il potere di un papa; il potere delle Multinazionali, il potere di poche Banche immense che decidono il destino delle nazioni del mondo  intero (anche se voi non lo sapete).
Il fatto che i ricchi diventino sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri (sin dal tempo dei faraoni) non è una conseguenza del capitalismo, bensì è una legge di natura che si estrinseca in qualsiasi forma di governo, da sempre.
Per capire tale legge di natura che determina le aggregazioni è sufficiente guardare una qualsiasi automobile, che vedete parcheggiata oppure che vedete correre davanti a Voi: "Ma avete idea di che enormità di persone, di denaro, di stabilimenti, di macchinari, di tecnologia in ogni campo, che sono stati necessari per  CREARE quell’automobile"?
Analoga considerazione può essere fatta per un qualsiasi banale lampione stradale: ma vi rendete conto che enormità tecnologica ha reso possibile la sua presenza su un palo? Vi rendete conto di quanti milioni di persone sono state comandate, schiavizzate da un invisibile e tentacolare potere economico per interi secoli al fine di poter disporre della tecnologia necessaria per costruire quel lampione stradale?
Ciò vale per qualsiasi cosa e, per facilitarVi nella comprensione della astrusità del fatto, vi faccio questo esempio: provate ad essere soli (in mezzo alla giungla, in mezzo ad una prateria, dove vi  pare) e fatevi venire voglia di costruire un treno…buon lavoro!
Quando vedete le piramidi d’Egitto, quando vedete una meravigliosa cattedrale, quando vedete una sfarzosa reggia di un imperatore, quando vedete un grande ponte, sappiate che tali grandi opere sono state possibili perché esisteva un grande potere autoritario, perché esisteva una GRANDE RICCHEZZA formata dalla "spremitura" di tutto ciò che era posseduto da grandi masse umane, fatte da tanti poveri cristi. Ci si potrebbe chiedere: "Ma è giusto"?
Non lo so se è giusto, perché l’Universo non l’ho fatto io. Dico solo che nell’Universo non esiste la pietà. Quando sentite che state per morire, provate ad urlare "Pietà"! alla morte: dubito che essa si commuoverà! E così voi non esisterete più per sempre, anzi non siete mai esistiti, perché la vostra vita è solo un sogno.
Mi rendo conto che tali elucubrazioni sono un po’ esagerate, ma sono necessarie per avere uno sfondo di riferimento obiettivo: specialmente quando si è presi dall’istinto di parlare male dei politici. Costoro, infatti, sono quelle persone che, in ultima analisi, sono responsabili delle ALLUVIONI. Costoro vanno capiti bene, per attribuire ad essi le sole responsabilità utili per evitare tali catastrofi.
Condannare moralmente i politici per le loro meschinità non è tra le mie capacità; io le battaglie senza alcuna possibilità di vittoria nemmeno le comincio. Il bene ed il male non sono cose di cui si può occupare una Filosofia Assoluta. Sono cose che è opportuno affidare a chi è istituzionalmente preposto a sbagliare: per esempio, ai religiosi ed ai magistrati che amministrano la Giustizia.
Con ciò non intendo esprimere alcuna ironia. Per i primi (cioè per i religiosi) basta riferirsi non tanto alle notorie attuali gravi vicende giudiziarie della Chiesa in ogni campo, quanto alle ammissioni dello stesso Papa (una per tutte: la Santa Inquisizione medioevale). Per i secondi (cioè per i giudici) basta considerare che in Italia, dove lo Studio del Diritto risale addirittura a due millenni fa, sono presenti tre gradi di Giudizio: Primo grado, Appello e Cassazione. Ciò significa che la prima sentenza potrebbe essere sbagliata e si chiede la verifica di essa mediante il processo di Appello; se poi neanche tale sentenza piace a chi ha i mezzi (soldi, notorietà), allora costui si rivolge alla Corte di Cassazione, preposta a "cassare" (cioè cancellare, annullare) la precedente sentenza al fine di rifare un ulteriore processo. Che i magistrati possano sbagliare è dunque un atto pacifico. D’altronde, sbagliare è umano, solo il perseverare è diabolico! Peraltro, il fatto che in tutti i tribunali italiani ci sia sempre la dicitura la LEGGE È UGUALE PER TUTTI,  ha da sempre suscitato molteplici ironie, utilizzate perfino sui fumetti per ragazzini. Alcuni esempi. La legge è quasi  uguale per tutti. La legge è uguale per tutti i ricchi. La legge è uguale per tutti, le sentenze NO. Personalmente, penso che la presenza della citata scritta sui tribunali, sia motivata dal fatto che senza di essa le sentenze emesse potrebbero far credere il contrario!

Le responsabilità della politica
Prima di qualsiasi discorso, è dunque necessario capire bene chi sono i politici. Ma ciò va fatto con spirito sereno, distaccato, bonariamente ironico, rifiutando qualsiasi ideologia sulla lotta di classe. Sono infatti millenni che i poveri lottano contro i ricchi senza mai aver vinto una volta: basta guardare le disparità sociali che sono tuttora presenti nel mondo per rendersi conto che, se si vuole il benessere di tutti gli esseri umani, il fenomeno va considerato in modo diverso. I politici sono persone che vogliono comandare, decidere, essere potenti nella scala gerarchica della società umana. Cioè persone a cui il bene del popolo non interessa affatto.
I politici sono coloro che hanno il potere di fare quello che vogliono. E per far volere ad essi ciò che è utile a qualcuno, è ovvio che tale qualcuno debba offrire ad essi ragioni per farlo. Da questi fatti derivò la parola CORRUZIONE. Da questi fatti derivò poi anche la necessità di scoraggiare tali comportamenti disdicevoli mediante punizioni stabilite dalla legge. Considerando la moltitudine di persone che lotta per diventare "un politico" e la moltitudine di politici che lottano ferocemente tra loro per avere un potere sempre più grande, è consequenziale dedurre che tali leggi anti-corruzione costituiscano un deterrente assai modesto, inesistente direi. Questa premessa è necessaria per capire le parole dei politici. Tali parole sono sempre finalizzate a fare i propri interessi ed a consolidare il proprio potere…per il bene del Paese ovviamente!
Per trovare le vere cause delle alluvioni, pertanto, bisogna innanzi tutto scavalcare i soliti "scienziati" proposti dalla televisione, perché a certi livelli di notorietà ci si arriva o perché si raccoglie la simpatia pilotata di masse ignoranti, o perché si è raccomandati dalla politica.
Soprattutto, però, ci si arriva perché tali "scienziati" sono utili agli Angeli degli UFO, per lasciare le cose nel modo disastroso in cui si trovano, facendo interventi inutili. È un po’ come dire che la Politica è il BRACCIO e gli Angeli sono la MENTE.
Essere famosi è pertanto sinonimo di essere personaggi che dicono ciò che deve essere detto. Personaggi, che sanno andare dove vogliono coloro che hanno il "potere". Tali personaggi, mossi dall’ambizione e dall’opportunismo ideologico, non possono essere coloro che risolvono i problemi della collettività, essendo specializzati a risolvere solo i propri.
Risolvere i problemi potrebbe infatti significare ridurre le spese dello Stato, e ciò non può essere gradito a chi trae la propria ricchezza ed il proprio potere proprio dall’esistenza dei problemi.
Più problemi ci sono, più ricchezza viene fatta conseguentemente circolare dallo Stato come scusa per risolverli: basti qui riferirsi al recente scandalo chiamato Mafia Capitale. In tale contesto esisteva il problema dei cosiddetti ROM (zingari), ed il problema creato dagli IMMIGRATI: questi problemi,  per chi è nel giro politico dei soldi teoricamente finalizzati a risolverli, erano una manna dal cielo! Più problemi ci sono "da risolvere" meglio è.
Più il popolo soffre, più esso è disposto a pagare chi dice di poter eliminare tale sofferenza.
I problemi sono creati da politici che sono collocati nella loro posizione di potere proprio per la loro capacità di creare disastri. Tali politici sono, pertanto, pedine inconsapevoli preziose. Tali politici vanno pertanto mantenuti (dagli Angeli degli UFO) nella loro posizione di potere mediante loro vittorie elettorali, mediante avvenimenti o alleanze politiche nazionali e internazionali fortuite, ma tali  che di fatto mantengano al potere chi determinerà una certa situazione disastrosa futura. Tale primo aspetto è dunque espresso da una premiazione di chi è capace di sbagliare: più è grave l’errore, più viene premiato tale politico (o simile…). Pensate a quale immenso potere fu conferito dagli Angeli a Hitler, affinché costui riuscisse a realizzare la più grande mattanza della storia umana: sessanta milioni di morti ed un numero di persone anche maggiore che piangessero per il resto della loro vita tali morti!

Motivazioni alimentari
L’origine fondamentale delle sofferenze umane (sofferenze ad un livello moderato che consenta il mantenimento della vita) è tuttavia costituita dall’esigenza degli Angeli degli UFO di appagare le loro esigenze alimentari "vegetariane". Così vediamo in televisione fiumane disperate di esseri umani che migrano attraversando mari, montagne, deserti per fuggire da situazioni di vita peggiori, create dalla miseria oppure dalla guerra. Esseri che migrano superando ogni difficoltà, soffrendo e …facendo soffrire le popolazione delle nazioni che essi invadono affidandosi alla pietà umana. Invasioni effettuate con l’egoismo presente in chiunque voglia sopravvivere e che è sintetizzabile nel motto "Morte tua, vita mia"!
Di fatto, non è che esiste solo la sofferenza dei migranti, ma anche la sofferenza da essi involontariamente creata. Una sofferenza espressa dall’aumento di sentimenti xenofobi a difesa della propria identità ed a difesa del benessere posseduto che, le popolazioni invase, si erano create con il proprio lavoro. Va infatti considerato che, di solito, il denaro non viene regalato…..Ma queste sono considerazioni che non servono a niente, giacché impera la prima legge universale del Buco Nero (vedasi mio articolo http://www.poetarolando.com/25.le-leggi-del-buco-nero.html) !
L’importante è che ci sia tanta sofferenza, di tutti i tipi, di tutte le razze. L’importante, per gli Angeli degli UFO, è che per essi vi sia cibo abbondante e differenziato, per appagare tutti i gusti delle varie tipologie di "Angeli vegetariani".
Per ottenere tali risultati, tali Angeli si avvalgono ovviamente di tutti i mezzi atti a creare il risultato voluto, ovvero contrapposizione e bilanciamento. Tante persone che la pensano in un modo da contrapporre violentemente ad altrettante persone che la pensano nel modo opposto: così si distruggono a vicenda, spremendosi tutta la loro energia psichica per la goduria degli Angeli artefici del "machiavello".

Un ulteriore campo di sofferenza
Il discorso sulla creazione artificiale della sofferenza è allargabile in ogni direzione: terremoti, alluvioni, inquinamento, eccetera.
Tipicamente,questi fenomeni sono caratterizzati dalla gioia di pochi associata alla sofferenza di molti. Tra questi fenomeni, dei terremoti e delle alluvioni, sono piene le cronache.
Ad integrazione marginale del fatto, ritengo pertanto opportuno segnalare un altro tipo di argomento, specificato da quanto segue. Si tratta di un ulteriore esempio occulto di corruzione atta ad imporre soluzioni tecniche sbagliate, e per questo fonte di sofferenza sociale. Segnalo pertanto un altro "giro dei soldi" particolarmente sfuggente: quello legato alla soluzione del problema dell’inquinamento urbano creato dal traffico. Un problema la cui soluzione è sempre affidata a "tecnici geniali", che è lecito pensare appartengono ai citati "giri politici dei soldi" in ragione dei risultati catastrofici derivati dai loro interventi.
Interventi di una tale ovvietà che avrebbero potuto essere concepiti anche da ospiti del "pio albergo Cottolengo", oppure da bambini della "scuola materna".
Per esempio: c’è il problema delle città inquinate dalle automobili? Secondo tali tecnici geniali, la soluzione ideale è quella di non far più entrare le automobili in città! Per realizzarla in modo strisciante si agisce in modo indiretto, per esempio con i seguenti due modi. Uno, eliminazione di tutti i parcheggi in modo da poter "legittimamente" propinare multe per divieto di sosta; due, circolazione veicolare regolata da semafori finalizzati ad un orientamento dei flussi che riesca a creare intasamenti caotici fonte di inquinamento preziosamente elevato (tanto si può sempre dire che le automobili circolanti sono troppe!). Con tali due modi si può giustificare l’acquisto di autobus a "go-go"; si possono costruire "succulenti" metropolitane, si possono piantare alberi dove potrebbero esserci parcheggi, si può dire che si vuole salvare l’ambiente per proteggere la salute dei cittadini, si possono premiare gli sportivi organizzando "sane" maratone e pedalate di festosa aggregazione sociale (lo zuccherino che si dà a chi è stato bravo…). Si possono  cioè rendere possibili tante belle cose: l’importante è che si spenda una montagna di soldi per il bene del popolo, ovviamente!
Tutto ciò è possibile a farsi, pilotando adeguatamente l’opinione pubblica mediante televisione e giornali (che ovviamente sono legati ai citati faccendieri) politicizzati, affinché qualcuno approvi un certo progetto qualsiasi; dopo di che, si reclamizza solo tale progetto, rispecchiante solo il punto di vista utile agli addetti ai lavori!
Se poi un Sig. Qualcuno dicesse: "Ho qui la soluzione per non inquinare le città nonostante le auto circolino liberamente in essa; ho una soluzione per avere tanti parcheggi senza far spendere soldi alle amministrazioni comunali" allora, si verificherebbe il fatto che nessuno vuole ascoltare tale Sig. Qualcuno, in modo che costui diventi il Sig. Nessuno.
Nonostante le apparenze, non dico queste cose per polemizzare. Le dico invece per invitare il lettore a guardarsi su You Tube, sul mio canale Poeta Rolando, "La soluzione del traffico senza semafori". Con tale video si può dimostrare che la soluzione dei problemi non interessa a nessuno. Riallacciandomi pertanto al discorso sulle alluvioni, anche tale esempio del traffico dimostra che l’IMPORTANTE È CREARE SOFFERENZA negli automobilisti. L’importante è far vivere l’umanità soverchiata da problemi mediante i quali possano mangiare gli ANGELI "vegetariani".
Problemi creati fornendo potere a tecnici stupidi ed a politici opportunisti: come avviene in ogni parte del mondo, perché costoro sono prediletti dagli Dei (Dio è con noi, in  nome di Dio, Dio lo vuole, eccetera) per la loro "impagabile utilità" nel creare dolore umano!

L’impunità garantita quale incoraggiamento angelico a perseverare
Dalla considerazione di tali fatti, si può dunque capire perché i problemi non vengono risolti. I problemi costituiscono la fonte di guadagno per tanta gente; i continui scandali evidenziati dalle inchieste giudiziarie dimostrano la verità di tale affermazione.
Anche perché sprecare denaro pubblico, significa creare strati di popolazione poverissima che per mangiare deve rubare, deve uccidere; significa cioè creare altri tipi di sofferenza, tutti i tipi di sofferenza creati dalla DELINQUENZA OBBLIGATA.
Che ci siano persone cattive come conseguenza della loro struttura psichica e biologica è per me un fatto indiscutibile (vedasi Psicostasìa, che basa le sue conclusioni su argomenti completamente diversi da quelli di LOMBROSO), ma è altrettanto indiscutibile che ci siano persone rese cattive dalle ingiustizie sociali.
Per ogni delinquente di "alto bordo" che viene arrestato ce ne sono dieci pronti a continuare il suo "lavoro" e ce ne sono cento che studiano come fare per non farli andare in carcere: in modo legale, addirittura eliminando i penitenziari disponibili.
Ma a me non interessa tanto il fatto che costoro diventino ricchi o che non vadano mai in carcere. Sin da ragazzo ho sempre sentito dire che non si diventa ricchi con la fatica dei mestieri. Sin da ragazzo ho sempre sentito dire che le leggi le fanno i ricchi ed è quindi ovvio che esse rendano legale l’operato di essi. Ora che sono vecchio posso dire che tali cose che diceva la gente erano cose vere. Figuriamoci dunque se mi stupisco che i grandi ladri non vanno mai in galera! È la cosa più normale del mondo! Infatti, questi individui autorizzati a delinquere, fanno semplicemente quello che farebbe la maggior parte delle persone che avessero la possibilità di farlo.  "Chi è senza peccato lanci la prima pietra"! Disse Gesù in aramaico antico che, tradotto in italiano corrente, recita: "Il più pulito ha la rogna" (malattia creata dalla sporcizia)! A me interessa invece essenzialmente il fatto che costoro, per appagare la loro bramosia di potere e di ricchezza, creino sofferenza nella società umana assoggettata ad essi: è questo il fatto più grave! Per questo, tutt’al più, posso rispettosamente rivolgere ad essi il mio sommesso invito romanesco: "Dateve ‘na carmata"!
Ciò premesso e tornando al tema "Alluvioni", doverosamente segnalo che, dopo ogni disastro, si sente dire sempre le stesse cose banali, ovvie, false: le solite accuse contro i soliti fantasmi.
Fantasmi che hanno il  nome di politici, di scienziati, di tecnici, che tuttavia si smaterializzano di fronte alle inchieste giudiziarie. Infatti, quando c’è da ricevere soldi hanno un corpo, mentre quando c’è da ricevere una punizione diventano "puro spirito", perché attribuiscono le responsabilità ad evanescenti "ALTRI".
Peraltro, tale situazione è più che ovvia se si considera che, nel mondo, il 90% della popolazione è dedito a "tempo pieno" allo sport, alla musica, allo spettacolo, all’arte, alla moda; il restante 10% è dedito, invece, a come arricchirsi nel manipolare le menti di tale 90% di persone mediante "distrazione di massa"!
Io, essendo infinitesimo, sono "un errore" non inseribile nella statistica.

Le ottime cause delle alluvioni, verso le quali orientare furbescamente la rabbia del popolo
Tra le citate cose banali, ovvie o false, architettate dal citato 10% di esecutori e stabilite quali "cause delle alluvioni" vi sono le seguenti.
Ha piovuto TROPPO! Non si è mai vista tanta pioggia! Sono i cambiamenti climatici creati dall’effetto serra! Purtroppo si è creata una "bomba d’acqua"!
Ammesso, ma non concesso, che tali cause siano vere, resta il fatto che non siamo più all’Età della Pietra: ora esiste la scienza MECCANICA DEI LIQUIDI o IDRAULICA (studiata in Facoltà di Ingegneria), che consente di definire come devono essere fatti terreni e fiumi per smaltire una certa portata d’acqua.
Una portata d’acqua che ovviamente non deve essere quella normale, giacché le portate normali i fiumi le sanno smaltire da soli. Torrenti e fiumi vanno cioè "progettati" per far fronte anche a portate d’acqua esagerate: quelle "impossibili ma non si sa mai"!
Devono cioè essere progettati con gli stessi "coefficienti di sicurezza" che vengono adottati sia nella comune progettazione meccanica industriale, sia nell’edilizia quando si costruiscono palazzi e ponti. Progettati, cioè, ipotizzando carichi di sollecitazione, che siano il doppio, il triplo, il quadruplo, di quelli attinenti un normale esercizio.
Quando si costruisce un bunker anti-atomico, mica si può trovare la scusa che il nemico ha usato una bomba esagerata! Un bunker è un bunker e, pertanto, esso non deve essere distrutto da nessuna ipotetica bomba. Punto. Così deve essere per torrenti e fiumi. I costi necessari alla loro "ristrutturazione iper-logica" sarebbero la metà della metà dei danni puntualmente creati dalle alluvioni!
Tali fiumi possono essere progettati anche per smaltire l’acqua di un diluvio universale! Impossibile? Macché, è un gioco da ragazzi! Basta applicare le conoscenze dell’Idraulica esposte in questo stesso articolo!
Altra causa delle alluvioni fornita a posteriori dal solito repertorio televisivo:  
GLI ARGINI del torrente (o del fiume) erano ingombrati da rifiuti ed alberi che ostacolavano il deflusso delle acque; quel certo ponte costituiva un tappo, eccetera.
Apparentemente è vero. È infatti difficile dimostrare che, senza tali ostacoli, l’alluvione non ci sarebbe stata lo stesso. Ma soprattutto non si considera che, quando un fiume è in piena, è un fatto consequenziale che esso strappi dagli argini arbusti o alberi che erano cresciuti perché, là dove erano, il fiume non ci era mai precedentemente arrivato. Non si considera, cioè, che l’intasamento del letto del fiume e delle campate dei ponti è un  qualcosa che si auto-genera proprio durante le piene, cioè proprio quando le acque hanno bisogno di maggiore spazio per scorrere a valle e trascinano con sé tutto ciò che investono all’esterno del fiume.
È vero che togliere "a monte" tutto ciò che un fiume in piena potrebbe trascinare "a valle" è un intervento di pulizia sicuramente utile, ma non è risolutivo. Inoltre è di attuazione difficile, perché è difficile rimuovere "cespugli" o alberi che, secondo alcuni, servono a consolidare gli argini mediante le loro radici; cespugli, che ovviamente non si sa a quale corrente del fiume possano resistere  senza essere strappati!
Altra tipica causa, con cui gli scienziati ci spiegano le alluvioni, è quella di una eccessiva SICCITÁ dei terreni circostanti; secondo loro, tale siccità li rende impermeabili al punto da far scivolare la pioggia, che cade su di essi, "tutta" nel fiume e diventando "troppa"! Tale spiegazione geniale suggerisce forse che, per evitare le alluvioni, dovremmo precauzionalmente annaffiare i terreni per renderli assorbenti? Con tale ipotesi della terra secca, cosa si vorrebbe dire? Che siccome c’è stata una siccità dovremmo rassegnarci alle alluvioni? Tale citata "spiegazione geniale" dimostra come, i mezzi di comunicazione di massa, diano rilievo solo alle informazioni inutili, L’importante è che vengano dette da un "dott. ing. arch. cav. grand lup mann"…! La citata informazione è inutile, non solo da un punto di vista teorico, ma anche da un punto di vista pratico. Provate a misurare la differenza delle quantità di acqua in più, che scivolano verso il fiume, tra un terreno normale (chi stabilisce il grado di normalità?) ed un terreno secco (secco fino a che profondità?): verranno fuori tanti numeri, utili solo per poterli giocare al lotto! Tanto più che un fiume si sviluppa per decine o centinaia di chilometri e che, tale fiume, raccoglie acque da terreni di differente natura (differente variabilità della loro capacità di assorbimento dell’acqua), lontani le decine o centinaia di chilometri creanti la superficie dell’alveo di raccolta-acque del fiume.
Attribuire pertanto le alluvioni alla siccità del terreno è ridicolo, semplicemente perché tale ipotetica causa fatalistica è troppo vaga: al punto da non poter essere identificata ed al punto da non poter effettuare su di essa nessun intervento tecnico atto ad eliminare le alluvioni. Pertanto, con tale "acuta" scoperta scientifica della causa delle alluvioni, si ritorna praticamente al Medio Evo, quando ci si affidava alla preghiera rivolta a Dio onnipotente.
Oppure quando si subivano i fulmini (perché erano una giusta punizione divina) anziché  concepire l’elettrotecnica con cui costruire i parafulmini!
Attribuire ad una preesistente siccità le alluvioni è ridicolo perché, in ogni caso, essa si concretizzerebbe in un aumento della portata d’acqua che il fiume deve smaltire. Un aumento che, non solo non è quantificabile, ma che comunque rientrerebbe negli aumenti aleatori a cui è sempre soggetta la piovosità (sia essa stagionale o imprevista) ed ai quali deve saper far fronte un fiume che sia funzionale!
Altra tipica causa falsa delle alluvioni è la "CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA". In base ad essa si è giunti ad affermare che, siccome le pavimentazioni in cemento sono lisce ed impermeabili, "non trattengono l’acqua come fa il terreno, per cui l’acqua arriva di colpo"! Tale causa è falsa, perché i terreni non sono spugne: sotto la loro superficie essi comprendono quasi sempre le argille e le rocce che, essendo impermeabili, assorbono ben poco. Peraltro, quando l’acqua penetra in essi, trova lo strato impermeabile e si interpone tra esso e la sovrastante terra, facendo scivolare quest’ultima verso il basso mediante le usuali frane. Ciò sta a significare che, per raccogliere l’acqua piovana devono essere usati i fiumi, e non le spugne! Nei fiumi, infatti, più l’acqua scorre velocemente al loro interno, meno alluvioni essa determina. Pertanto, non è la cementificazione e lo stereotipato abusivismo edilizio che creano le alluvioni, bensì il fatto che il fiume o il canale (anziché essere diritto) possiede curve strette e, addirittura, svolte perpendicolari che impediscono il veloce scorrimento delle acque (aumentandone il livello e la loro tumultuosità).
La cementificazione è nociva solo quando RIDUCE  la sezione di efflusso, oppure quando crea deviazioni brusche al percorso del fiume.
Per quanto riguarda la specificità di paesi che vengono investiti da fiumi di fango  asportato da colline sovrastanti, non ci vuole molto a capire che una diga (a V  rovesciata di adeguata altezza che sia posta sopra tali paesi e davanti al fronte fangoso che potrebbe scendere dalla collina) sarebbe sufficiente a deviare fuori da tali paesi qualsiasi portata di acqua e fango che potrebbe eccezionalmente verificarsi.
Oltre a tale soluzione ovvia ma applicabile solo in specifiche situazioni, esiste la seguente soluzione universale da me qui proposta. Le frane si verificano a seguito di infiltrazione eccessiva di acqua piovana nella profondità del terreno, sia esso fangoso che pietroso; tale infiltrazione diventa pericolosa quando l’acqua incontra nelle profondità del terreno strati impermeabili (argilla, rocce). In queste situazioni l’acqua tende infatti a scivolare a valle interponendosi tra lo strato impermeabile inferiore ed il terreno permeabile sovrastante. A seguito di ciò, quest’ultimo non trova più le condizioni di attrito che esistevano rispetto allo strato impermeabile secco, e pertanto scivola su di esso creando la frana. La causa di tale frana è pertanto una quantità di acqua eccessiva che è penetrata nel terreno (sia esso agricolo che boschivo). Diventa pertanto ovvio che, se venisse impedito all’acqua piovana di essere assorbita dal terreno, non si verificherebbe alcuna frana. Come impedire all’acqua piovana di penetrare nel terreno? Semplicemente rendendo impermeabile la sua superficie nei tanti possibili modi. Il modo più semplice ed economico è quello di ricoprire la sommità della collina di cui si teme la frana con teloni di polietilene: quello usato per fare le serre, oppure quello con cui si ricoprono chilometri quadrati di terreno quando si devono creare discariche di rifiuti solidi urbani, oppure quando si devono ricoprire le discariche stesse quando sono colme. Certo che tale soluzione non piace agli ecologisti, ma tenendo conto anche degli interessi di coloro che la frana dovrebbero subirla, penso che tale impermeabilizzazione (parzializzabile e resa invisibile ricoprendola con mezzi idonei naturali e comuni) potrebbe essere fatta anche in altri modi più ecologici: resta il fatto che le frane sono eliminabili solo con la IMPERMEABILIZZAZIONE DEI TERRENI A MONTE.
Dagli argomenti finora esposti si è dunque dimostrato che, tutto quello che dicono o fanno gli "esperti" per evitare le alluvioni, sono solo chiacchiere tecnicamente insignificanti. Sono chiacchiere che servono solo ai politici per apparire bravi dicendo che hanno speso, "per la messa in sicurezza" del territorio, una montagna di soldi (da spartire tra i soliti, come appura la magistratura ogni volta che va a controllare). Da quanto detto si può pertanto dedurre che, qualsiasi alluvione, va considerata come un problema da risolvere in termini che siano ESSENZIALI, UNIVERSALI, ASSOLUTI.
In termini cioè, sconosciuti ai soliti "scienziati-immagine"; termini che invece sono ovviamente, ben conosciuti da me e che sono qui di seguito illustrati.

Cosa c’è da fare per impedire qualsiasi alluvione
Come è noto a tutti,  l’acqua scorre dall’alto verso il basso. Per questo motivo, appena su qualsiasi terreno c’è una pendenza, l’acqua piovana vi scorre diritta sopra di esso; ciò fino a quando, più in basso, essa è costretta a cambiare direzione per scendere su altre pendenze del terreno, sulle quali può scorrere con maggiore facilità.
Infatti, l’acqua scorre sempre dove è più facile scorrere.
In base a tale sua ben conosciuta proprietà, vediamo che i ruscelli, i torrenti, i fiumi, non sono mai diritti, bensì sono sempre dotati di percorsi pieni di deviazioni: curve, anse, tortuosità; deviazioni create appunto dalla ricerca del luogo in cui lo scorrimento è più facile.
I fiumi hanno infatti il loro letto su quello che è generalmente chiamato "fondovalle", cioè su quella linea che è posta al livello più basso del terreno.
Tale terreno, o territorio in cui scorre il fiume, o alveo di raccolta, può ovviamente avere qualsiasi forma. Una forma dotata di una linea di fondovalle che può avere rilievi laterali di differente altezza.
Poiché tali rilievi sono ciò che costituisce gli argini laterali del fiume si ha che, quando l’acqua del fiume è poca e si muove lentamente, essa percorre un fondovalle idoneo a tali sue caratteristiche.
Pertanto, tale scarso flusso delle acque del fiume scende a valle deviando continuamente da un teorico tragitto lineare; tale flusso avviene con percorsi caratterizzati da curve a destra e curve a sinistra, con la pittoresca tortuosità a zig zag che allunga il percorso e che, in certi casi, percorre un territorio in discesa secondo versi che, per brevi tratti, addirittura allontanano le acque dalla foce.
In queste condizioni di esiguità della sua portata e della sua velocità di scorrimento, il fiume segue le stesse leggi con cui sono realizzate le strette strade di campagna. Infatti, appena tali strade trovano davanti a sé un impedimento (un confine di proprietà, la presenza di ruscelli, la presenza di grossi alberi, la presenza di una casa, la presenza di una salita da evitare, eccetera), esse lo evitano mediante una curva.  Così facendo, risulta che una tipica strada di campagna, oltreché essere stretta, è piena di curve. Ma va bene così, e tutti quelli che la percorrono saltuariamente non rilevano alcun problema! Perché? Semplicemente perché in tale strada passano pochissimi veicoli: veicoli non giustificanti i costi ed i disagi che risulterebbero se si modificasse il tracciato di tale strada poco utilizzata.
Tuttavia, se per un ipotetico motivo (per esempio un blocco delle strade principali adiacenti) in tale strada, invece di passare un’automobile ogni ora, dovessero passare mille automobili all’ora, tale strada non sarebbe più una strada. Essa diventerebbe un DISASTRO: UNA CALAMITÁ, in cui le automobili frettolose andrebbero a finire nei campi, in cui le automobili prudenti avrebbero una velocità talmente bassa da bloccare le automobili che seguono. Tale LUOGO DI DISGRAZIA è stato creato da un fattore: una quantità di automobili eccessiva per il percorso tortuoso espresso da tale stretta strada di campagna.
Nel caso delle alluvioni si ha lo stesso fenomeno: un tracciato naturale del letto del fiume dotato della tortuosità (ostacoli) creata da acque scarse ed a lento scorrimento. Un tracciato che, ovviamente, risulta inadeguato a far scorrere con elevata velocità le grandi quantità di acqua che conseguono a piogge esagerate.
La fisica insegna che, a causa della forza di inerzia (data dal prodotto della massa del corpo per la accelerazione che esso subisce), più un movimento è rapido, più esso tende ad essere diritto, rettilineo.
È per tale legge universale che i binari dei treni sono diritti; è per tale legge anche il fatto che le autostrade sono diritte. Tale esigenza di andare diritti è talmente rilevante che, pur di non creare curve, si bucano le montagne (gallerie) e si costruiscono ponti.

L’aspetto patologico della questione
Tali fatti sono conosciuti da tutti; potrebbero essere definiti addirittura lapalissiani, tanta è la loro ovvietà! Eppure, essi vengono ignorati appena il campo di applicazione di tali leggi non è più il flusso stradale (o il traffico ferroviario) e diventa il flusso di acque piovane!
In altre parole: tutti sanno come funziona lo scorrimento delle acque, ma nessuno applica tali "leggi di funzionamento" ai fiumi!
È ovviamente una stupidità collettiva PATOLOGICA.
Patologica, perché anomala: non è possibile giustificare una stupidità collettiva in un settore mirato (l’IDRAULICA del territorio) senza ammettere la presenza di un INTERVENTO ESTRANEO che crei tale patologia. Tale intervento estraneo è quello effettuato dagli Alieni, o Angeli degli UFO che, da tale ottusità collettiva da essi creata, possono trarre la loro alimentazione a base di Energia Psichica umana (vedasi i miei tre articoli LA FAVOLA DELLE CALORIE ALIMENTARI , CHE COS’É L’ALIMENTAZIONE, PERCHÉ LE CALORIE ALIMENTARI NON ESISTONO, in questo stesso sito www.poetarolando.com).
Quella Energia Psichica che (come spiegato in tanti altri miei scritti) viene emessa spontaneamente dall’essere umano quando egli soffre e che, pertanto, viene vantaggiosamente raccolta dagli Angeli mediante la creazione delle tragedie collettive umane, di cui le alluvioni sono una delle tante espressioni. Quella stessa Energia  Psichica che costituisce l’entità completementare della radiazione elettromagnetica infrarossa comprensiva di Battimenti e Armoniche frequenziali che gli "eminenti crani" costitutivi dell’ossatura della nostra Scienza Ufficiale non degnano della minima attenzione.
Per capire le ragioni della mia apparente severità di giudizio, è necessario riferirsi alle conoscenze scientifiche dell’IDRAULICA. Quelle conoscenze, cioè, che sono scritte nei libri di ingegneria che tanta gente ha letto; quelle conoscenze facilmente ritrovabili nelle esperienze di chiunque.
Conoscenze che non sono state concepite da me, bensì dalle migliaia di persone geniali che hanno definito, passo-passo, tutte le leggi dell’idraulica nei secoli scorsi.
Io le ho solo trasferite da un ambito teorico ad un ambito pratico, realistico.
Non solo per evidenziare gli errori progettuali dei modi con cui si pretende generalmente di impedire le alluvioni, ma anche per inventare modi atti a consentire una loro applicazione fruttuosa.
Cerchiamo dunque, con parole chiare e semplici, di capire tutto ciò  che determina il modo in cui l’acqua scorre. Un modo che tutti conosciamo, ma che nessuno considera o applica: come dimostrato dal fatto che le alluvioni continuano a verificarsi ovunque.

La semplicità dell’idraulica
Innanzi tutto vediamo che l’acqua, per scorrere, deve essere posta su un piano inclinato, cioè su terreno che sia in discesa. Questo ci consente di capire, per esempio, che la cosiddetta "pianura padana" non è una distesa di territorio orizzontale, in piano. Tale pianura Padana dovrebbe più appropriatamente essere definita "discesa Padana", giacché lungo di essa scorre il fiume Po che, per tale fatto, dimostra che il territorio è inclinato verso il mare Adriatico in cui sfocia.
Il suo percorso passa infatti da un’altezza di 240 metri a Torino, ad un’altezza di zero metri al livello del mare Adriatico distante circa 400 chilometri.
Una discesa modesta che, ad occhio, è difficile rilevare: ma c’è!
Più tale discesa è ripida, più l’acqua scorre velocemente, perché è maggiore il dislivello H tra due punti qualsiasi (quello più in alto "a monte" e quello più in basso "a valle").
Tale dislivello H è infatti l’altezza di caduta che, nella famosa formula del TORRICELLI (relativa alla caduta dei corpi assoggettati alla accelerazione di gravità g) stabilisce la velocità V che essa determina.
Per evitare di scrivere matematicamente tale formula, che altrimenti potrebbe apparire astrusa, la scrivo in modo letterale:
la velocità di caduta di qualsiasi corpo (e quindi anche dell’acqua) è uguale alla "radice quadrata" del doppio del prodotto tra il valore in metri della citata altezza H ed il noto valore (9,8 m/sec
2) dell’accelerazione di gravità, convenzionalmente indicata con la lettera minuscola g.
La velocità di scorrimento dell’acqua è un dato fondamentale dell’argomento alluvioni.
Domanda: quando è che si verifica l’alluvione? Risposta: quando in una certa zona del fiume, il prodotto, tra la sua sezione verticale-trasversale (area in metri quadrati) e la velocità (in metri al secondo) con cui scorre l’acqua, dà un valore (in metri cubi al secondo) che è minore del valore della portata d’acqua (metri cubi al secondo, appunto) che sta sopraggiungendo dalla zona a monte (quella posta più in alto).
La portata d’acqua che può essere smaltita da un fiume (o da un torrente, o da un canale o da un fosso…) è dipendente SOLO DA DUE COSE:
la velocità con cui scorre l’acqua,
la Sezione (larghezza e profondità) del letto del fiume in cui avviene tale scorrimento dell’acqua.
In termini matematici, estremamente semplici quanto estremamente precisi, si ha infatti che la portata Q è quantificata dal prodotto della velocità V dell’acqua per la sezione S posseduta dal letto di contenimento di tale acqua in scorrimento.
Cioè       Q  =   V ∙ S
Da questa semplicissima formula matematica si possono conoscere in modo assoluto le cause delle alluvioni.
Nel senso che, per smaltire una qualsiasi portata d’acqua è necessario che il citato prodotto matematico V ∙ S dia un valore (metri cubi al secondo) che sia maggiore del valore (anch’esso metri cubi al secondo) posseduto da tale portata d’acqua  da smaltire.
Anche se ci fosse da smaltire l’acqua di un "Diluvio Universale" il discorso riferito a tale esagerato aumento di portata sarebbe sempre lo stesso: o si adegua la sezione di efflusso S o si adegua la velocità di scorrimento V.
Non ci sono altri fattori: solo questi due!
Le alluvioni avvengono perché "misteriose ragioni" rendono FISSI  questi due valori di S e di V.
La sezione di efflusso S è stupidamente considerata immutabile, perché il fiume viene accettato con la sua grandezza naturale, che esso possiede in ragione del territorio in cui scorre.
La velocità V di scorrimento delle acque è stupidamente considerata immutabile, perché ritenuta una ineluttabile conseguenza della inclinazione fissa del letto del fiume.

La soluzione del problema
Si è detto "stupidamente" non per offendere qualcuno, ma solo per evidenziare un atteggiamento mentale comune non conciliabile con la grande intelligenza umana che, per contro, viene espressa in altri settori: per esempio, nella micro-elettronica dei computer, delle telecomunicazioni  e della televisione (pensate alla magìa dei moderni smartphone!).
In parole brutali: l’intelligenza umana è attivata per fare cose dannose all’evoluzione umana (le guerre, la distrazione di massa, gli appiattimenti culturali); per contro, l’intelligenza umana è spenta proprio in quei settori dove sarebbe più necessaria per eliminare la sofferenza delle popolazioni. C’è il sospetto che qualcuno tragga vantaggi da tale fatto.
Direbbe Seneca: "Cui Prodest"?  "Agli Angeli degli UFO", rispondo io!
Si è detto "stupidamente" perché, in realtà, aumentare il citato prodotto (V ∙ S) è facilissimo. Peraltro, tale facilità è deducibile da conoscenze ovvie, antiche, tutte codificate con precisione matematica dall’Idraulica.
Facciamo degli esempi.
Come abbiamo già detto, una velocità elevata può sussistere solo se si ha una traiettoria del movimento che sia diritta, rettilinea (come le autostrade, come le ferrovie…). È dunque ovvio che non si può pretendere da un fiume dotato di un corso conformato a zig-zag  (pieno di curve) che esso consenta grandi aumenti della velocità di scorrimento delle sue acque.
In un fiume a zig-zag le acque possono scorrere solo con velocità V molto basse.
Pertanto, quando arriva da monte una grande portata d’acqua, esso non è in grado di farla scorrere velocemente all’interno del suo letto. Consegue da ciò che, tale eccessiva portata d’acqua, scorre dove può scorrere, cioè nei luoghi esterni al fiume, allagandoli.
La soluzione è dunque la seguente: RADDRIZZARE IL CORSO DEL FIUME.
Ciò potrebbe apparire impossibile o economicamente improponibile; in realtà è un qualcosa non solo facilmente realizzabile ma, soprattutto, economicamente vantaggiosissimo.
Infatti, tale "raddrizzamento dei fiumi" è inteso semplicemente come la creazione di scorciatoie (by-pass) che taglino le curve del fiume che maggiormente rallentano lo scorrimento delle sue acque.
Tali scorciatoie sono concretizzabili mediante canali (o gallerie diritte) che non sono preposti a convogliare tutta l’acqua scorrevole nel fiume, bensì solo LE PORTATE ECCEDENTI. Cioè le portate necessarie ad evitare che il fiume tracimi dai suoi argini.
Pertanto, i fiumi conserverebbero il loro tracciato naturale  per smaltire portate normali (non pericolose), ma essi sarebbero coadiuvati da canali di by-pass: canali, idonei a ricevere le quantità di acqua eccessive e non contenibili dal letto naturale.
Poiché tali canali sono creati lateralmente al fiume, essi sono conseguentemente ubicati su terreni sopraelevati rispetto al letto del fiume (che ovviamente scorre al minore livello proprio dei fondo-valle). Pertanto, considerando anche il fatto che tali canali di by-pass possono avere larghezze esigue (in quanto finalizzati a smaltire SOLO LE ECCEDENZE), essi possono essere anche superiormente chiusi, sotterranei (non visibili), non alteranti il paesaggio, né riducenti l’utilizzazione agricola del terreno sovrastante ad essi.

Le pietre dei fiumi: belle e malvage
Tipicamente, in un fiume in piena, l’acqua corre veloce in un modo tumultuoso che esprime tutta la potenzialità distruttrice della sua energia cinetica.
Tanto per cominciare, se il fiume è tumultuoso è bene "dargli una calmata"! La gente si comporta come se fosse di fronte a qualcuno che urla minaccioso: si spaventa.
Invece, dovrebbe analizzare freddamente la sussistenza reale del pericolo.
Così facendo, infatti, si renderebbe conto che la  tumultuosità delle acque è generalmente la semplice conseguenza di un fondale di scorrimento accidentato dalla presenza di grosse pietre. Grandi massi che sarebbe facilissimo rimuovere dal fiume: impedendo così ad essi di ostacolare lo scorrimento delle acque verso il mare….
In altre parole, che tali massi siano presenti nelle profonde vallate di montagna è un qualcosa di tollerabile, anzi bello dal punto di vista paesaggistico.
In questi casi si hanno acque tumultuose affascinanti, perché mentre le si guarda dall’alto, "abbaiano ma non mordono"!
Ma che tali grossi massi debbano restare disseminati lungo il fiume a rallentarne lo scorrimento ed a far conseguentemente alzare il livello del fiume a monte di essi è un inno al masochismo!
Tali grossi  massi presenti in tratti di fiume a valle di paesi e città, sono infatti fattori che contribuiscono gravemente a creare le alluvioni di tali paesi a monte.
Non è una mia opinione; è un fatto scientifico indiscutibile; chi non lo sa, si informi sui trattati di Idraulica alla voce "Perdite di Carico"! Più l’acqua scorre su superfici lisce meno viene frenata.
Tali grandi massi, che venissero rimossi dal letto del fiume, sarebbero peraltro ben utilizzabili per costruire o rinforzare argini dove potrebbe essercene bisogno.
La loro rimozione, inoltre, creerebbe buche di contenimento dell’acqua eccesiva; il fiume potrebbe cioè "contenere" una maggiore quantità di acqua svolgente un  ruolo di "smorzamento" delle oscillazioni della portata, nonché un ruolo di riserva di acque ferme utili nei periodi di siccità. Si creerebbero cioè utili golene dentro il fiume stesso!
Le citate buche migliorerebbero lo scorrimento delle acque, giacché queste  non lambirebbero il fondo delle buche, ma fluirebbero essenzialmente nel piano passante per la loro sommità. Tali buche esprimerebbero ovviamente un intervento miglioratore della capacità del fiume di smaltire le acque a costo minimo.
Tornando a considerare l’utilizzazione di grandi massi rimossi per la costruzione di argini, va puntualizzato che ciò dovrebbe avvenire con una fondamentale implementazione: essi devono essere associati a gettate di calcestruzzo, affinché queste li ricoprano con pareti piane e lisce, nelle zone a contatto delle acque scorrenti del fiume. Tali massi devono cioè realizzare solo un supporto di pareti in cemento diritte e lisce sulle quali far scivolare l’acqua del fiume.

Il cuore del problema: la velocità
Le situazioni di fiumi che salgono di livello fino ad invadere le case delle città, e quelle di acque tumultuose e fangose che trascinano e distruggono ogni cosa, sono situazioni spaventose: sì, ma facilmente eliminabili.
Esse sono il  frutto di una patologica stupidità umana che è "guaribile". L’acqua di un fiume in piena che corre veloce vi spaventa? Male, molto male, perché non è la velocità che deve spaventarvi, bensì è il livello delle acque che deve spaventarvi! Un livello che potrebbe essere molto più basso se quelle acque fossero state messe nella condizione di essere molto maggiori! La situazione spaventosa che vedete non è una ineluttabile punizione divina, ma solo il risultato di una stupidità di chi non ha adottato gli accorgimenti tecnici necessari a far scorrere le acque in modo più veloce, Con questo, si intende dire che tali interventi devono riguardare TUTTO CIÓ che impedisce la creazione di tale alta velocità: tracimazione nelle curve, erosione degli argini ed altri impedimenti, che sono tali solo per gli incompetenti! Quando nel citato prodotto matematico V∙S (velocità per sezione) di una stessa portata d’acqua Q viene aumentato il valore di V (aumento della velocità di scorrimento), il valore di S (la grandezza della vena fluida dell’acqua) subisce apoditticamente una proporzionale riduzione. Siccome poi la sezione S è praticamente il prodotto della larghezza "del fiume" per la sua profondità, essendo la larghezza del fiume costante, ciò che si riduce è ovviamente la profondità dell’acqua che scorre in esso. Si ha così una riduzione del livello del fiume che equivale, relativamente, ad un innalzamento degli argini di esso!
Il problema è dunque nel come aumentare la velocità di scorrimento delle acque.
Oltre alla eliminazione dei grandi massi giacenti nel letto del fiume, il conferimento di traiettorie rettilinee allo scorrimento delle acque (mediante creazione dei citati canali di by-pass) consente un significativo aumento "globale" di tale velocità.
Un aumento cioè della velocità media del fiume in un lungo tratto di esso, in cui l’aumento della velocità dell’acqua transitante nel canale di by-pass, va a confluire con la più lenta velocità dell’acqua che sopraggiunge dal letto naturale del fiume. Ciò deve avvenire in zone ampie e sicure, idonee a consentire tale aumento di velocità conferito alle acque lente del fiume naturale dalle veloci acque immesse dal canale di by-pass.
Ciò significa che, tali canali di by-pass, non devono sfociare a monte di un tratto di fiume dotato di una curva, ma solo in zone rettilinee atte a non ostacolare la maggiore velocità risultante dalla confluenza. Ovvero, tale confluenza deve avvenire in zone dove non esiste pericolo di straripamenti.
Finora abbiamo considerato la possibilità di un aumento della velocità V delle acque mediante conferimento ad esse di una traiettoria di scorrimento agevolato; una traiettoria determinata dall’adozione di canali (o gallerie) ausiliari aventi un tracciato diritto (privo di qualsiasi curva), ubicato in posizioni tali da conferire una rettilineità maggiore al fiume stesso, inteso nella sua totalità.
Oltre a tale possibilità, ne esistono anche altre. La velocità di scorrimento dell’acqua può, cioè, essere aumentata in altri modi.
Tali modi consistono nell’eliminazione di quelle che l’Idraulica definisce genericamente "perdite di carico"; cioè, tutti quegli ostacoli ed attriti che riducono la velocità di scorrimento delle acque. Di questi ostacoli, quelli principali sono costituiti dalla citata presenza di grandi massi e dalla tumultuosità creata dalle curve; ne esistono tuttavia altri che sarebbe opportuno non trascurare.
Tali ulteriori ostacoli (precedentemente già accennati) sono costituiti da arbusti fissi presenti sulle sponde e dagli argini artificiali che vengono costruiti mediante riporto di grandi massi. Specialmente tali argini artificiali, attuativi delle sponde del fiume, realizzano superfici estremamente scabrose che fanno perdere all’acqua l’energia cinetica, creando conseguentemente la riduzione della velocità connessa a tale energia.
Tali argini artificiali creati da grosse pietre accatastate sono delittuosi. Benché tali argini siano rinforzati o innalzati per evitare la tracimazione delle acque, in realtà sono ciò che la determina. Più semplicemente, tali argini posti a valle sono ciò che fa tracimare le acque nelle zone poste a monte, nella misura in cui essi esercitano un’azione frenante sullo scorrimento delle acque laterali del fiume.
Tali argini costruiti con accatastamento di grosse pietre sono utili solo per far fare bella figura a chi ce li ha collocati…quando nel fiume c’è poca acqua! Nel senso che, se in una zona si aveva la tracimazione del fiume, innalzando tutto l’argine di tale zona con grossi massi, si evita (lo sanno anche i castori!) tale tracimazione. Bene, bravo, bis, esultano i cittadini vicini a quella zona del fiume. Il fatto che poi il fiume straripi in altre zone più a monte è "ovviamente" un evento dovuto ad una pioggia eccessiva! Un ovviamente, riferito a persone sempliciotte: a provocare tale alluvione a monte è stato infatti proprio il citato argine "meraviglioso" posto a valle. Meraviglioso, perché la pietra offre un’immagine rassicurante di solidità, di natura, di bellezza: un’immagine da cui è prudente non farsi affascinare! Con tali argini scabrosi, per tappare una falla, se ne crea un’altra anche più grande. Tale effetto deleterio è peraltro ingigantito nel caso in cui, tali riporti pietrosi con cui si rinforzano gli argini, sono utilizzati anche nelle curve del fiume, dove cioè la pressione delle acque (esercitata dalla loro energia cinetica) è aumentata dalla forza centrifuga.
La presenza di tali pietroni riduce, sì, il pericolo di esondazione creato dal sollevamento  cinetico delle acque in quel punto, ma realizza una frenatura massima. Una frenatura che riguarda non solo le acque a monte assoggettate ad un aumento di livello, ma riguarda anche le acque a valle. Tali acque poste a valle subiranno, di fatto, una riduzione della loro velocità di scorrimento; una riduzione di velocità che, per i motivi già detti determina, a parità di portata, un innalzamento del livello del fiume.

Il ruolo dei condotti fognari
Apparentemente, l’aumento di livello a valle della zona frenata potrebbe risultare modesto e quindi non pericoloso. In realtà, invece, tale minimo aumento di livello potrebbe essere catastrofico, considerando che esso costituisce un impedimento al deflusso delle acque piovane raccolte dalla rete fognaria: anche quella delle città a valle del citato argine di curva creato a monte con massi frenanti.
Pertanto, quando si vedono i tombini della città che "saltano", non è perché ha
"piovuto tanto", bensì perché le condotte fognarie o simili  non riescono  a scaricare le loro acque nel fiume. Ciò avviene perché questo, con il suo maggiore livello derivante dalla riduzione di velocità, esercita su di esse una contro-pressione (ovvero, un tappo). Consegue da ciò che,  non potendosi più trasformare in pressione idrodinamica mediante scorrimento, la pressione delle acque fognarie diventa una pressione idrostatica maggiore, e tale da sollevare i tombini. Un sollevamento che non è pericoloso di per sé, quanto per il fatto che le fogne sono piene e non ricevono più l’acqua esterna. E così si allagano le città!
Queste cose che dico sono cose scientificamente note, dimostranti che le alluvioni, non avvengono perché piove troppo, bensì perché sono sbagliati gli interventi tecnici che vengono fatti sui fiumi che dovrebbero trasportare verso il mare tutte le acque piovane!
C’è dunque da chiedersi: "Ma, chi è preposto a fare e ad avvallare i lavori anti-alluvione, è ignorante oppure è stupido"? Io dico che non è né ignorante né stupido: costui è semplicemente pilotato (ipnotizzato) dagli Angeli degli UFO, affinché egli possa continuare a fare le cose sbagliate che sono comunemente fatte e ad ignorare le cose giuste che si dovrebbero fare.
In ciò, costui è perfettamente assistito dal potere politico, dal potere economico (più si spende meglio è…, più cose vengono distrutte più cose nuove ci saranno da vendere), e dal potere dei mezzi di informazione (televisione, stampa). Tali mezzi di informazione sono infatti notoriamente asserviti agli interessi politici ed asserviti agli interessi economici delle specifiche lobby. Inoltre, tali mezzi di informazione (mass-media) traggono importanza dalla necessità del popolo di essere informato in merito ad eventuali pericoli che potrebbero interessarlo: più disgrazie ci sono, più ansia si crea, più giornali si vendono e più i giornalisti diventano importanti.
Tanto più che al popolo basta dare un po’ di sport, un po’ di musica e un po’ di  immagini erotiche per estraniarlo da qualsiasi problema esistenziale. I problemi esistenziali sono infatti "tabù". Essi devono essere ignorati per evitare che qualcuno possa risolverli, altrimenti per gli Angeli degli UFO si verificherebbe una carestia!

Gli allagamenti delle città
Per capire meglio l’importanza della velocità di scorrimento dell’acqua dei fiumi, può essere utile capire quanto segue.
L’acqua acquista una velocità di scorrimento quando il terreno su cui essa appoggia è in discesa.
Se non ha possibilità di scorrere, l’acqua si accumula e sale di livello: ciò è dovuto sempre alla stessa formula della Portata (Q), che è data dal prodotto di una Velocità di scorrimento (V) per una Sezione di efflusso (S).
Infatti, se in un qualsiasi luogo sopraggiungesse una certa quantità di acqua (portata) che avesse poche possibilità di scorrere via (cioè di avere una velocità ….), tale aumento di portata creerebbe l’innalzamento del livello delle acque.
Ciò è quanto avviene negli allagamenti delle città disposte in piano, o sul fondo di avvallamenti. In quelle città, cioè, che sono prive di discese idonee a creare la necessaria velocità di scorrimento dell’acqua sulla superficie, su cui esse sono costruite, per scaricarla altrove.
Tali considerazioni sono ovvie, ma è necessario evidenziarle per capire che, se una città si allaga è perché la quantità di acqua che ENTRA su di essa, non ha possibilità di USCIRE. Teoricamente, l’uscita di tale acqua dalla città è affidata a canalizzazioni o tubazioni fognarie sotterranee. In tali canalizzazioni confluisce l’acqua che precipita negli appositi tombini presenti ai lati della strada, e/o l’acqua di lavaggio prelevata da fiumi in zone a monte. Indipendentemente dal tipo di fognatura, se distinta per acque bianche (piovane) e per acque luride (acque nere), il concetto idraulico di base è lo stesso.
Conseguentemente, quando una città si allaga, ciò è dovuto al fatto che le sezioni di entrata (cioè la somma di tutte le aperture preposte a ricevere le acque pulite ed in particolare le griglie dei tombini) sono insufficienti. Tali sezioni o aperture di entrata creano un "buco teorico" troppo piccolo, cosicché l’acqua che arriva sulla strada non riesce a precipitare tutta attraverso le griglie dei tombini.
Ciò può essere dovuto, sì, ad un numero di tombini insufficiente, ma potrebbe essere dovuto anche al fatto che la generica canalizzazione di raccolta delle acque piovane è troppo piccola. Ovvero, che tale canalizzazione ha una sezione in cui far scorrere le acque che è troppo piccola, cosicché, l’acqua non riesce ad entrare nei tombini e "rimane fuori" ad allagare la città.

L’aumento artificiale della velocità
A questo punto si può capire che la sezione delle canalizzazioni sotterranee di raccolta ha sì la sua responsabilità in quanto insufficiente, ma tale "insufficienza" non è assoluta.
Infatti, essa è resa tale dal fatto che tali canalizzazioni sotterranee di raccolta non consentono all’acqua di disporre della velocità V di scorrimento che, seppure con la stessa esiguità di sezione delle canalizzazioni, potrebbe invece consentire lo smaltimento della portata Q.
Infatti, come già detto, poiché tale portata Q è data dal prodotto della sezione S per la velocità V, non è obbligatorio che la sezione S sia grande: per smaltire la stessa grande portata Q  sarebbe sufficiente disporre di una grande velocità V.
Apparentemente ciò non è possibile, perché non si possono cambiare le inclinazioni di discesa delle canalizzazioni sotterranee, dalle quali deriva usualmente la velocità. Apparentemente, perché non si considera che la Tecnica del Ventunesimo secolo (differente da quella esistente nel Medio Evo) dispone di motori e di eliche, che possono conferire all’acqua qualsiasi velocità di scorrimento, e quindi smaltire qualsiasi portata.
In altre parole, le tubazioni sotterranee che raccolgono l’acqua dei tombini stradali, potrebbero essere implementate da mezzi artificiali di velocizzazione delle acque scorrevoli al loro interno.
Tale velocizzazione  dovrebbe avvenire su un principio di "aspirazione"  e non di mandata (compressione).
Infatti, la difficoltà di scorrimento dell’acqua all’interno di un tubo deriva dalla presenza di altra acqua (con minore velocità di scorrimento) nella zona davanti, la quale "fa da tappo". Ecco dunque che bisogna levare tale "tappo" creando a valle la massima aspirazione possibile; ovvero, creando una aspirazione che renda libera il più possibile la parte anteriore della tubazione, nella quale deve penetrare l’acqua raccolta dai tombini.
Questa depressione idraulica anteriore (a valle) riferita alla pressione idraulica posteriore (a monte), va ovviamente resa specifica per ogni tratto della rete sotterranea di raccolta, intesa nella sua totalità.
Bisogna infatti ben capire che, la famosa discesa interessante tutta la rete idraulica di raccolta, ha un suo punto di massima altezza ed un suo punto di minima altezza, dove si deve riversare liberamente tale acqua raccolta. Nel caso dei fiumi tale punto di minima altezza è costituito  dal livello del mare, ma nel caso della rete di raccolta dell’acqua piovana  è generalmente costituito da un generico livello più a valle, offerto dalle acque di un apposito fiume o canale.
Ecco pertanto che, se si vuole eliminare gli allagamenti delle città, bisogna operare tecnicamente proprio su tale punto di arrivo o scarico finale.
Su tale punto vanno dunque predisposte molteplici pompe idrauliche aspiranti di potenza massima che rendano il livello, del tratto finale (quello che sfocia nel fiume) della rete di raccolta sotterranea, il più basso possibile. Poi, man mano che si risalgono i livelli di tale rete, si attivano altre pompe idrauliche di potenza progressivamente minore.
Le pompe creano infatti con la loro tubazione di mandata una pressione capace di "vincere" il maggiore livello delle acque del fiume di raccolta: va infatti considerato che una sola atmosfera di pressione (cioè circa un Bar, cioè circa 1Kg/cm
2) è capace di spingere in alto l’acqua ad un’altezza di circa 10 metri.
Tale molteplicità di pompe idrauliche, opportunamente predisposte, può in tal  modo conferire alle acque (raccolte dai tombini e canalizzate sottoterra) qualsiasi velocità di scorrimento che sia necessaria per smaltire qualsiasi portata d’acqua.
La corretta distribuzione delle potenze di tali molteplici pompe è verificabile mediante la capacità dei tombini di essere sempre in grado di far entrare in essi l’acqua, anche quando tale acqua è espressa da portate esageratamente grandi.
Va qui considerato che, l’implementazione delle reti sotterranee di raccolta dell’acqua piovana con pompe idrauliche e specifiche tubazioni, è un qualcosa di estremamente facile da farsi.
Infatti,  tali "stazioni di pompaggio" preposte ad aumentare artificialmente la velocità di scorrimento, NON è necessario che siano sotterranee.
Esse possono essere installate anche in superficie, giacché la loro azione è svolta dalla loro tubazione di aspirazione e dalla loro tubazione di mandata: due tubazioni che possono dunque essere fatte penetrare verticalmente nel terreno e raccordate come "circuito di by-pass". In questo modo, tali due tubazioni lasciano inalterata la rete sotterranea di raccolta, pur essendo in grado di conferire artificialmente, ad essa, la possibilità di smaltire portate di acqua decine di volte maggiori di quelle consentite alle naturali pendenze del terreno.

Conclusioni
Le alluvioni sono calamità create da esseri ultra-umani  derivati evolutivamente da altre umanità vissute milioni di anni fa.
Tali esseri ultraumani sono quelle che nei secoli scorsi erano considerate divinità e che nell’attuale era dell’aviazione e dell’astronautica sono identificati con gli UFO.
Essi realizzano le alluvioni mediante creazione sulla Terra di strutture politiche e sociali in cui tecnici incompetenti possano impunemente e liberamente effettuare appositi interventi idraulici sbagliati.
Da tali alluvioni possono così derivare le notorie drammatiche sofferenze di migliaia di individui. Tali sofferenze hanno lo scopo di "nutrire" i citati invisibili parassiti del genere umano (Alieni degli UFO). Ciò è dimostrato dalle mie rivoluzionarie scoperte sull’essenza universale dell’alimentazione e consistente nelle numerose tipologie dell’energia psichica.
L’umanità è pertanto prigioniera di questo schema alimentare predisposto dagli Alieni degli UFO. Essendo tali Alieni esseri che sono angelici ma non divini, sono soggetti anch’essi a contrasti nella loro società.
Peraltro, tale scoperta teorica trova una significativa conferma nel politeismo rissoso riferito a tante religioni antiche e moderne. A seguito di ciò, alcune tipologie di Alieni invisibili (affini alla nostra Società Protettrice degli Animali) vogliono aiutare alcune civiltà umane, riducendo le loro cause di sofferenza.
Per fare questo devono evidenziare da un lato la reale presenza del pericolo UFO e, da un altro lato, suggerire comportamenti umani più saggi e benefici. Per fare questo si avvalgono necessariamente di un essere umano che possa "tradurre" le loro volontà in un linguaggio accessibile agli umani. Tale essere umano sono io. Francamente, non riesco a capire le ragioni di questa scelta, giacché se avessero scelto un messia laureato, giovane, alto, bello, biondo, con gli occhi azzurri, ma soprattutto ricco e politicamente potente, avrebbero raggiunto i loro scopi in modi praticamente immediati. Affidandosi a me, che non ho nessuna delle citate caratteristiche, deduco che tali Angeli non abbiano alcuna fretta di perseguire i loro programmi. D’altronde, nel mondo in cui viviamo non c’è alcuna logica comportamentale, né coerenza, né tantomeno giustizia.
L’unica legge sovrana è la  prima legge del Buco Nero, ovvero la Legge del Menga. Le altre due leggi del Buco Nero sono dipendenti dalla Prima. È un po’ come in Italia, dove la legge fondamentale è la Costituzione da cui derivano il Codice Penale ed il Codice Civile.
Tuttavia, poiché come dicono i preti, IMPERSCRUTABILI sono le Vie del Signore, non posso che adeguarmi e fare quel mestieraccio del Messia come sono indotto a fare.
D’altronde è per questi motivi che gli "Angeli Buoni" mi hanno ispirato le scoperte scientifiche esposte nei miei Scritti Inumani e nella mia Psicostasìa Fisiognomica.
Ciò premesso, per una corretta comprensione del mio operato, il problema delle alluvioni sta nei seguenti termini.
Ciò che di tecnicamente c’è da fare per eliminare le alluvioni è quanto precedentemente esposto, espressivo delle indiscutibili leggi scientifiche dell’Idraulica.
Tali interventi tecnici da effettuare sul territorio hanno dei costi economici elevati. Tali costi sono molto inferiori ai danni che vengono creati dalle alluvioni, ma il denaro per essi è difficilmente reperibile perché gestito dalla politica.
Tale denaro è pertanto nelle mani di persone molto avide di un potere che tendono a consolidare con l’acquisizione illimitata di denaro.
Persone ricche in genere, sono sempre esistite in ogni società umana, dimostrando con ciò che qualsiasi società umana (dittatoriale o democratica) è sempre impostata immutabilmente per rendere i ricchi sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri.
Ciò significa che in qualsiasi nazione del mondo di denaro ce ne  è tanto; solo che è saldamente nelle mani di pochi.
Se qualcuno pensa di togliere a queste persone il loro denaro con la violenza, costui è un illuso. C’è pertanto solo da sperare che alcune di tali persone predilette dagli Dei (tra le quali ci sono sicuramente tanti saggi e tanti filantropi) capisca la situazione sopra citata, espressa da  un’umanità gestita da persone capaci di comandare, ma incapaci di ridurre la sofferenza sociale.
Nella speranza di tale auspicata comprensione da parte dei ricchi, io ritengo opportuna la realizzazione di Fondazioni Specifiche.
In tali Fondazioni, tali persone ricche  (Illuminati, Grandi Massoni, Grandi Banchieri, Grandi Industriali, Sportivi, Attori, Cantanti, Personaggi famosi dello spettacolo, etc.) dovrebbero versare il denaro che esse ritengono liberamente superfluo, al fine di costituire legalmente una loro struttura operativa parallela atta a risolvere quei problemi che la attuale politica dimostra di non saper risolvere (alluvioni, traffico urbano, inquinamento).
Una struttura non clientelare come quelle attualmente operative, ma basata su criteri selettivi di  nuove intelligenze geniali: intelligenze capaci di proporre soluzioni atte a scavalcare i meschini interessi di quei pochi perversi che hanno ora il potere di impedire l’evoluzione del genere umano verso dimensioni angeliche a cui esso è destinato.


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