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21 MAGGIO 2012

34.
LA VERA ORIGINE DELL'ENERGIA NUCLEARE

                    (che la Fisica non ha capito)


Riassunto


Come nel caso delle calorie alimentari, anche questo argomento dell’energia nucleare dimostra come sia possibile che venga universalmente ritenuto certo un qualcosa senza avere alcuna prova scientifica.
È infatti sufficiente che qualche scienziato capisca "fischi" per "fiaschi" per far pensare al mondo che il vino è contenuto nei fischi, anziché nei fiaschi.
Così, viene considerato vero che l’energia derivante dalla fissione nucleare sia prodotta dalla rottura del nucleo atomico, mentre tale energia deriva invece da altri motivi ben evidenti.
Questa dimostrazione fornisce un motivo in più per diffidare della cosiddetta informazione ufficiale. Un motivo in più oltre quello assodato che, informare qualcuno con giornali, libri e televisione è un’azione che costa molti soldi e che, pertanto, dietro qualsiasi informazione ricevuta dal "Sistema" c’è sempre qualcuno che ha pagato gli "informatori" per propri interessi.
Interessi che potrebbero consistere nel far credere giusta una cosa anziché un’altra. Per parafrasare le parole del mitico Gino Bartali (famoso corridore ciclista  degli anni ’50): "È tutto sbagliato, è tutto da rifare".


L’esiguità delle capacità intellettuali umane rispetto allo scibile


La moderna cultura scientifica è creata da un’infinità di nozioni che, tuttavia, appartengono a specifici campi: la Zoologia, la Chimica, la Biologia, la Fisica, l’Anatomia, la Psicologia, la Medicina, eccetera.
Questi campi non sono collegati da concetti unificanti, cosicché ogni disciplina non è in grado di valutare la correttezza ideologica delle altre.
Tali campi del sapere sono infatti distinti tra essi, sono privi di comunicazioni fondamentali, sono privi di leggi comuni.
Ogni campo ha cioè nozioni proprie, che vengono custodite in espressioni e diramazioni estremamente complesse e, tali, da creare labirinti in cui far perdere riferimenti logici agli stessi specialisti: come dimostrato dalla molteplicità di opinioni che vengono esternate su uno stesso argomento.
La mente umana ha infatti risorse molto limitate; essa può memorizzare pochissime nozioni, cosicché non può rendere l’individuo capace di sapere tutto di tutto, bensì solo qualcosa di qualcosa.
Ciò rende l’individuo dipendente dagli Specialisti delle varie discipline.
Una dipendenza che, consequenzialmente, toglie all’individuo i suoi mezzi di critica.
Una dipendenza che impone all’individuo di dare per scontato quello che gli viene detto dagli Esperti, dai Laureati, dai Cattedratici dei vari campi culturali.
Poiché non sempre la scienza approda a verità inconfutabili, succede che vengono considerate scientifiche anche semplici ipotesi, anche teorie provvisorie ed in attesa di conferma.
Consegue da ciò che, su una certa materia scientifica, si trovano a parlare in tanti: ognuno alle prese con sintesi concettuali elaborate su pluralità di ipotesi e teorie.
Come risultato si ha che vengono esposte molte opinioni scientifiche che si screditano vicendevolmente con la loro stessa diversità.
Tuttavia, poiché qualsiasi campo è sempre esageratamente vasto per le comuni possibilità  intellettuali, nella cultura contemporanea può coesistere tutto ed il contrario di tutto.
Basti pensare alla Scienza dell’Alimentazione ed alle migliaia di esperti, pronti a difendere ferocemente la loro personale Dieta Perfetta. Una Dieta che nessuno potrà mai dimostrare che è sbagliata, semplicemente perché non è praticamente possibile effettuare una sua sperimentazione che sia scientificamente rigorosa o affidabile. Specialmente per il fatto che, ogni individuo, ha una sua specifica compatibilità con la pluralità degli alimenti.
Questo preambolo è applicabile a qualsiasi campo, perfino al campo dello sport, dove i massimi esperti possono contrapporre violentemente le loro convinzioni che, essendo soggettive, sono  prive di qualsiasi  valore oggettivamente rilevabile.
Tale preambolo è dunque applicabile anche al campo della Fisica, una materia protesa a scoprire ciò che è più piccolo del piccolo del piccolo del piccolo, fino a quando, l’indagine crea la nebbia più fitta, dove può esserci tutto ed il contrario di tutto.
È a tal punto che tutto diventa "chiaro". Si può conseguentemente parlare, parlare, dire stupidaggini poste in fila: sicuri che mai nessuno oserà profferire alcuna obiezione, per non mettere a repentaglio la propria reputazione.
A stare zitti, infatti, si può vantaggiosamente fare la bella figura di colui che, avendo capito tutto quello che è stato detto, non ha motivo di fare obiezioni, riconoscendo implicitamente  vero tutto quello che è stato detto!
A dire che si aveva intimamente  qualche dubbio, per salvare la reputazione, c’è sempre tempo! Specialmente se è un qualcosa che viene detto da TUTTI.
Un qualcosa che ricorda il fatto che, ai tempi di Galileo, tutti dicevano che era il Sole a girare attorno alla Terra!

Quando si parla di un argomento scientifico si pensa, generalmente, che tutto ciò che viene detto sia "oro colato", assodato matematicamente, verificato sperimentalmente: invece non è affatto così, anche se la generalità degli addetti ai lavori tende a farlo credere per avvalorare le proprie esposizioni.
Per esempio, se consideriamo l’argomento "reazione nucleare" ci viene in mente subito il fatto che, mediante le reazioni nucleari sono costruite le bombe atomiche, le centrali nucleari per la produzione di energia elettrica. Ci vengono in mente  cose, cioè, che hanno dimostrato di funzionare, che sono prodotte industrialmente, e sulle quali è dunque pensabile che si sappia scientificamente tutto.
In realtà non è così. Le cose che si sanno sono quelle deducibili da fatti sperimentali specifici e semplici. Ma esistono anche cose che invece non si sanno, e che  sono le cose più difficili da capire,quelle più profonde.
Sono le cose che rispondono ai  veri "perché" avvengono certi fenomeni fisici.
Sono le Leggi Essenziali Universali che sovrintendono alla realizzazione di tali fenomeni e che, in quanto universali, costituiscono una fonte di illuminazione anche per tutti gli altri fenomeni dell’universo che avvengono in ogni campo, accomunandosi nell’assoluto.
A dimostrazione di questa comune ignoranza fondamentale, anche su fatti che erroneamente vengono presunti chiari e conosciuti è citabile quanto riportato sulla Enciclopedia delle Scienze, Garzanti Libri SpA, alla pag. 1209, voce REAZIONE NUCLEARE, paragrafo PROCESSI DI REAZIONE:
"Come avvengano le reazioni nucleari non è ancora perfettamente stabilito: si conoscono tuttavia alcuni probabili schemi (o modelli) secondo cui esse dovrebbero realizzarsi".


La comune concezione sbagliata della fissione nucleare


Tornando dunque a considerare la Fisica, e specificamente la Fisica Nucleare, è doveroso segnalare una concezione completamente sbagliata, che viene usualmente considerata giusta solo perché si dà ad un fenomeno sperimentale un’interpretazione sbagliata.
Tale concezione sbagliata è quella inerente l’energia prodotta dalla Fissione Nucleare; l’energia cioè utilizzata nelle centrali nucleari per produrre calore. La stessa energia che, peraltro, è generata dalle bombe atomiche: per utilizzarla direttamente nelle bombe A, all’Uranio o al Plutonio, oppure per utilizzarla indirettamente per creare le bombe H o all’Idrogeno.
Tale comune concezione insegnata nelle scuole stabilisce che, quando un nucleo di uranio viene colpito da neutroni, si può verificare la "fissione", cioè la frantumazione in due o più parti di tale grosso nucleo, fatto da un insieme (numero di massa) di oltre 233 nucleoni (tanti neutroni e protoni attaccati uno all’altro…).
È sperimentalmente dimostrato che, a seguito di tale fissione, si ha la produzione di una immensa quantità di calore (la cosiddetta energia nucleare) e la creazione di altri neutroni; tali nuovi neutroni vanno poi a spezzare altri vicini nuclei di uranio (o di altri elementi pesanti equivalenti, ovvero con numero di massa superiore a 100) per produrre altre immense quantità di calore, generando così una reazione a catena.
Va innanzi tutto precisato che, nel mondo, non esiste alcuno strumento che consenta di vedere un atomo, e tanto meno di vedere il nucleo di esso.
Pertanto, considerando la oggettiva difficoltà di "vedere" cosa realmente succede quando un protone frantuma un nucleo di uranio, ci si deve necessariamente accontentare di teorizzare qualcosa che spieghi gli effetti strumentalmente rilevabili di tale frantumazione.

Ora però, avendo io formulato la mia Teoria Universale dell’Energia Psichica, il fenomeno può e deve essere analizzato mediante tale teoria.
Secondo tale mia Teoria, tutta la materia dell’Universo possiede essenzialmente due tendenze: una tendenza alla morte che genera fenomeni o processi INVOLUTIVI, ed un’altra tendenza opposta e complementare che spinge la materia alla vita generando fenomeni o processi  EVOLUTIVI.
Questi due processi si differenziano per un solo fattore: la variazione del volume dello spazio racchiuso o posseduto dalle particelle materiali che compongono il corpo.
Quando questa variazione crea un aumento di tale quantità di spazio posseduta, essa determina emissione di calore.
Quando questa variazione crea invece una riduzione della quantità di spazio posseduta determina assorbimento di calore dall’ambiente.

Pertanto qualsiasi Fissione, o rottura, o compattazione, o rimpicciolimento, o semplificazione di qualsiasi struttura materiale, NON GENERA mai energia, bensì ASSORBE sempre energia dall’esterno.
Per contro, qualsiasi creazione di struttura materiale che comporti AUMENTO DELLA DISTANZIAZIONE delle sue particelle costitutive DETERMINA SEMPRE EMISSIONE DI ENERGIA.


Un nuovo campo applicativo dell’energia cinetica

Tale energia emessa deriva dalla trasformazione della massa in energia elettromagnetica radiante.
La massa è analoga all’energia potenziale, che può trasformarsi in energia cinetica.
La mitica relazione di Einstein  E= m·c
2,  infatti, non è altro che la banale relazione meccanica
Energia cinetica  =       1/2m·v
2
Anche in tale relazione si ha infatti che l’energia (cinetica) è data dal prodotto di una massa m per una velocità elevata al quadrato, cioè v2.
Poiché quando viene frantumato il nucleo atomico si liberano energie elettromagnetiche (raggi gamma) che viaggiano alla velocità della luce, nella relazione di Einstein la velocità v è stata semplicemente chiamata c, per indicare il valore costante della velocità delle onde elettromagnetiche.
I raggi gamma sono infatti una radiazione elettromagnetica uguale alla radiazione luminosa, alla radiazione termica dei raggi infrarossi, alle onde radio: una radiazione che si differenzia solo per la frequenza con cui si susseguono nel tempo le sue onde.
Il fatto che poi, nella relazione di Einstein, sia stato tolto il 2 (ovvero, che il prodotto della massa per la velocità al quadrato non sia stato diviso a metà) dubito che abbia una sua giustificazione, se non astratta.
Ovvero che, essendo il valore della velocità della luce quello massimo possibile e non consentito a particelle materiali (i fotoni delle radiazioni elettromagnetiche infatti non hanno massa), diventa pleonastico dividere a metà un qualcosa che non c’è, in quanto cesserebbe di esistere se viaggiasse alla velocità della luce.
Tanto più che, quando la realtà è riferita a tali valori limite (la realtà vissuta da una particella che viaggiasse alla velocità della luce), essa pone in crisi anche i significati di tempo e di spazio, e quindi la materia stessa.
Lo studio delle componenti ultime della materia è infatti assoggettato a delle limitazioni delle misurazioni (che dovrebbero verificare l’esattezza dei risultati matematici) che sono anche teoriche e relative al Principio di Indeterminazione formulato da Heisenberg: secondo  tale principio esistono coppie di grandezze fisiche che sono legate tra esse in modo che la conoscenza precisa di una di esse comporta necessariamente una conoscenza imprecisa dell’altra.


L’anima della materia

La mia Teoria Universale dell’Energia Psichica è dimostratamente valida per qualsiasi fenomeno dell’universo: essa è dunque valida per spiegare anche il fenomeno dell’emissione dell’energia che avviene durante la Fissione Nucleare.
In base a tale mia teoria, pertanto, la grande quantità di calore sviluppata dalla reazione nucleare a catena, non è affatto generata dalla FISSIONE del nucleo dell’Uranio (frantumazione del nucleo), bensì è generata dalla CREAZIONE di atomi che segue alla fase di fissione.
Tali atomi sono quelli del LANTANIO, del BARIO, del KRIPTO, che tipicamente risultano come prodotti nelle reazioni nucleari di fissione.
Questa affermazione potrebbe sembrare una "questione di lana caprina", invece è di importanza universale immensa.
Infatti, essa dimostra che l’energia elettromagnetica è sempre legata indissolubilmente ad un’altra energia complementare ed antagonista, definibile Energia Psichica, la quale costituisce l’anima o cognizione esistenziale di qualsiasi espressione della materia o massa.
Tale anima della materia ha la possibilità di trasformarsi "da potenziale a cinetica" come l’energia elettromagnetica, quando viene emessa dalla materia.
In altri termini, l’energia elettromagnetica radiante (onde radio, raggi infrarossi, luce, raggi ultravioletti, raggi X, raggi gamma) è un’energia cinetica che porta sempre con sé un’energia psichica e che, pertanto, è anch’essa definibile "cinetica".
Tale energia elettromagnetica cinetica deriva da una sua condizione potenziale, che non è rilevabile e che è espressa dalla massa materiale, ferma, inerte.
Per capire il significato di "potenziale" e di "cinetico" ci si può riferire ad un paragone molto pertinente che può essere fatto con l’acqua.
Una qualsiasi quantità d’acqua ferma (come quella contenuta in un comune bacino idroelettrico creato da una diga) ha un’energia non rilevabile, non utilizzabile, che è chiamata "energia potenziale"; tale energia potenziale è proporzionale al volume di tale quantità di acqua; un volume che dipende dalla "forma" delle pareti delle montagne che delimitano il citato bacino idroelettrico.
Tale forma è tuttavia apparentemente insignificante; ciò che stabilisce l’entità di energia potenziale posseduta dall’acqua contenuta nel bacino  idroelettrico è infatti solo il volume dell’acqua (oltre ovviamente al livello da cui può cadere).
Tale forma "insignificante" è paragonabile all’anima, alla psiche, posseduta dalla citata massa d’acqua. È insignificante, sì, ma di fatto quella quantità di acqua, quella potenzialità energetica non esisterebbe, se non esistesse una "forma" idonea che consentisse la sua utilizzazione mediante l’offerta di una idonea portata.
La grande energia potenziale posseduta dall’acqua presente nel bacino può essere "strumentalmente rilevata" solo quando essa si trasforma da Energia Potenziale in Energia Cinetica.
Finché l’energia rimane allo stato potenziale è come se non esistesse (come l’elettricità che è rilevabile solo mediante gli effetti che crea).
Tale trasformazione avviene a seguito di una possibilità di caduta di tale acqua, ovviamente, dall’alto verso il basso.
In questo modo, infatti, la massa dell’acqua può subire l’accelerazione impostale dalla forza gravitazionale; a seguito di ciò essa può  acquisire una velocità di caduta sempre più elevata e così acquisire l’energia  cinetica misurata dalla citata formula matematica      

E =   1/2 m·v2

Tale creazione dell’esistenza, attuata dalla trasformazione da potenziale a cinetica, implica la creazione anche di un’energia psichica complementare, che nell’ambito del citato paragone potremmo dunque definire anch’essa cinetica o radiante.
La tecnica insegna, poi, che tale energia cinetica dell’acqua viene intercettata da apposite turbine idrauliche ed imprigionata nella rotazione di un albero motore con cui muovere un generatore elettrico (dinamo, alternatore).

Tornando a considerare le reazioni connesse alla fissione nucleare, possiamo dunque rilevare che si hanno inizialmente "protagonisti" di estrema compattezza (enorme pesantezza con un ingombro piccolissimo, cioè una specie di peso specifico immenso), quali sono il nucleo di un atomo di uranio ed il protone – proiettile preposto a frantumarlo.
A seguito di tale frantumazione, rileviamo atomi che prima non esistevano; ovvero che si sono formati a seguito del ricevimento da parte del nucleo di uranio della grande energia cinetica posseduta dal protone – proiettile.
Un’energia cinetica molto superiore a quella necessaria per determinare la sola frantumazione del nucleo, e che pertanto ha creato, oltre alla rottura del nucleo, anche tanti altri effetti con la quantità residua.
Questi nuovi atomi leggeri, creati dalla frantumazione (o fissione)  hanno introdotto sulla "scena dello scontro" un elemento nuovo: la distanziazione ordinata tra un altro tipo di nucleo (più piccolo di quello dell’uranio) e tanti elettroni vincolati ad esso.
Una distanziazione che ha determinato una regione di spazio appartenente ormai a nuovi soggetti-individuo: il Lantanio, il Bario, il Kripto.
Questi nuovi soggetti – individui, cioè, hanno cominciato ad esistere: sono nati, sono entrati in relazione con un mondo materiale esterno costitutivo di un loro ambiente di riferimento in cui protrarre temporalmente la loro esistenza.
Se ciò è avvenuto, è perché è intervenuta l’energia psichica. Questa, con il suo verso di azione antagonista e centrifugo, ha consentito il superamento delle opposte forze centripete (gravitazionali, elettromagnetiche e nucleari) agenti sulle masse dei protoni, dei neutroni e degli elettroni.
Per fare questo, per creare tale forza psichica (o spirituale) in ogni espressione della materia, si è dovuto creare un nuovo equilibrio rispetto alla materialità, rispetto all’energia elettromagnetica.
Infatti, Energia Psichica ed Energia Elettromagnetica sono due entità inscindibili e complementari all’unità: nel senso che, se aumenta una, deve diminuire l’altra.
Poiché la presenza stabile dello spazio "catturato" da ogni nuovo atomo attesta che si è avuto un aumento di energia psichica, tale aumento può essere stato possibile solo mediante riduzione di energia elettromagnetica da parte della nuova entità (l’atomo di LANTANIO o di BARIO o di KRIPTO…) così risultante.
In altre parole: per potersi creare tali atomi nuovi, si è avuta la necessità di creare ulteriore quantità di energia psichica dissipando una certa quantità di energia elettromagnetica; ciò è stato possibile trasformando l’energia elettromagnetica potenziale (massa) in energia elettromagnetica cinetica o radiante (raggi gamma, raggi X, raggi ultravioletti, eccetera) presenti nel micro-luogo dove è avvenuta la reazione nucleare specifica.
Si ha infatti che la massa materiale elementare è estremamente densa ed esprime, con ciò,  un’energia elettromagnetica potenziale, statica; in tale condizione l’energia psichica è nulla.
Quando tale energia elettromagnetica allo "stato potenziale" trova condizioni fisiche per trasformarsi parzialmente in energia elettromagnetica allo "stato cinetico" o raggiante, di fatto essa ha possibilità di essere dispersa altrove, nell’universo, e consente a tale "non-energia elettromagnetica" (in quanto perduta nell’Universo e perciò inesistente in loco) di acquisire nuove proprietà: quali sono, appunto, quelle antagoniste complementari che abbiamo considerato intrinseche dell’energia psichica.


La natura non-materiale dell’energia psichica


L’energia psichica è cioè una non-materia. Tale non-materia è un qualcosa di completamente diverso dall’anti-materia, giacché l’anti-materia è anch’essa una forma di materia differente dalla normale materia solo perché dotata di cariche elettriche opposte. L’energia psichica  è paragonabile alla forma-negativa che possiede lo spazio che avvolge la positività delle forme materiali o solide.
È un concetto apparentemente astruso, ma che può essere facilmente capito dal seguente esempio.
Qualsiasi oggetto (una mano, una matita, un bicchiere, una sedia…) ha una forma solida, materiale, che non potrebbe esistere se attorno ad essa lo spazio che gli sta "attaccato" non avesse una uguale forma negativa.
Una forma negativa che è quella che possiedono le cavità degli stampi che, nella tecnica della fonderia, sono destinate ad essere riempite di metallo fuso per creare la solidità positiva dell’oggetto.
È un po’ come il calco in gesso dell’impronta di un piede; se noi creiamo su una sabbia bagnata un’impronta con il nostro piede, tale impronta costituisce la forma-negativa del nostro piede-positivo: costituisce, cioè la forma che possiede lo spazio contiguo, attaccato, che delimita la forma del nostro piede.
Pertanto, quando parliamo di energia elettromagnetica (radiazione, onda…) come forma positiva, materiale, e di una complementare energia psichica come forma negativa, possiamo riferirci alla forma dello spazio che aderisce alla forma di tale oggetto per facilitare la comprensione del discorso: una forma negativa dello spazio che non può esistere senza una forma positiva della materia da poter far avvolgere da tale spazio.
Più precisamente, l’esempio sarebbe più calzante se considerassimo lo spazio, che avvolge l’oggetto, racchiuso in una forma rigida: per esempio degli oggetti all’interno di una valigia.
Più oggetti materiali sono presenti nella valigia, più essi occupano volumi maggiori.
Lo spazio libero all’interno della valigia avrà sempre le forme negative di tutti gli oggetti, ma sarà sempre più piccolo quanto più la valigia verrà riempita.
La valigia completamente piena esprimerà una "entità completamente materiale" (cioè fatta solo da energia elettromagnetica, di tipo potenziale in quanto materializzata) e priva di qualsiasi energia psichica.
La valigia completamente vuota esprimerà la condizione-limite opposta di "entità completamente psichica" (cioè priva di qualsiasi materialità).
La valigia con qualche oggetto al suo interno esprimerà ovviamente la condizione di una "entità intermedia", che è poi la condizione usuale di qualsiasi cosa dell’Universo.
Infatti, la condizione di "solo materia" con assenza di energia psichica (spazio) è la condizione del BUCO NERO; la condizione di "solo energia psichica" è la condizione di DIO.


La difficile definizione di Dio

L’universo è un’entità astratta in cui un’infinità di "materiali-individui" sono soggetti a cicli evolutivi: dal Buco Nero a Dio.
Un ciclo evolutivo è completato dalla creazione di Dio e dal contemporaneo inizio della fase involutiva che ricompatterà la materia fino allo stato di BUCO NERO, da cui inizierà un nuovo ciclo evolutivo che porterà alla creazione di un altro  Dio. Un altro Dio che non è "un altro", giacché DIO non è delimitabile perché immateriale, senza forma, senza tempo.
DIO è entità assoluta indefinibile.
La creazione dell’entità DIO avviene mediante trasformazioni evolutive della materia, da una condizione compatta e pesante ad ulteriori condizioni sempre più vuote e leggere.
Per fare ciò, la materia crea strutture in cui le sue particelle costitutive sono sempre più distanziate in modo stabile, ovvero strutture sempre più vuote.
Ciò è realizzato mediante la trasformazione dell’energia elettromagnetica potenziale (costitutiva della massa materiale)  in energia elettromagnetica cinetica che, essendo perciò raggiante, è disperdibile nell’universo come onda elettromagnetica usuale, con frequenza dipendente dalle temperature del processo fisico che l’ha generata.
Più i corpi sono compatti o semplici, più la loro evoluzione avviene a temperature elevate: consequenzialmente, le radiazioni elettromagnetiche da essi sprigionate sono ad altissima frequenza, portando con sé energie psichiche radianti a bassissima frequenza.
Più la frequenza della radiazione psichica è elevata, più essa è relativa a corpi materiali evoluti, più è relativa a forme di vita superiori.
La frequenza dell’onda psichica divina è ovviamente quella massima, insuperabile, assoluta.


Aspetti della mia Teoria Generale dell’Energia Psichica

Quanto finora detto potrebbe apparire come un insieme di ipotesi; poiché invece è solo la descrizione di fenomeni reali e verificabili, rendo la citata esposizione più chiara con alcuni esempi.
La legge fondamentale è la seguente.
Qualsiasi processo fisico o chimico determinante strutture materiali più vuote delle precedenti (cioè con maggiore spazio racchiuso tra le particelle di massa) crea emissione di calore (reazione esotermica); un calore che è l’energia derivante dalla trasformazione della massa (la famosa relazione di Einstein).
Per contro, qualsiasi processo fisico o chimico determinante strutture materiali più piene o dense delle precedenti (cioè con minore spazio racchiuso tra le particelle di massa) crea assorbimento di calore (reazione endotermica).
Per particelle di massa qui si intendono sia le particelle sub-atomiche (protoni, neutroni, elettroni, eccetera) sia gli atomi stessi.
Tutte queste particelle sono infatti essenzialmente destinate o ad avvicinarsi tra di esse nei processi involutivi (creatori di materia strutturalmente semplice), oppure destinate ad allontanarsi tra di esse nei processi evolutivi (creatori di materia strutturalmente complessa).
Per capire il significato delle citate parole "spazio" o strutture, si consideri quanto segue.
I citati atomi di Lantanio o di Bario o di Kripto, che si generano nei processi di fissione nucleare in argomento, sono strutture in cui le particelle materiali del nucleo potrebbero essere paragonate ad un grano di pepe posto al centro di un campo di calcio, e le particelle materiali costitutive degli elettroni potrebbero essere paragonate alla grossezza di granelli di zucchero che si muovano in orbita all’esterno delle gradinate di tale ipotetico stadio di calcio.
Qualsiasi atomo è infatti, notoriamente, fatto essenzialmente di spazio, di vuoto, di grandi distanze.
Ebbene, per creare tale struttura atomica del Lantanio o del Bario o del Kripto (per stare in argomento) è stato necessario disperdere una immensa quantità di calore; una quantità di calore proporzionale, appunto, alla grande quantità di spazio che era necessario acquisire per poter creare la citata struttura atomica, staccando con azione centrifuga particelle materiali (elettroni) dal grosso nucleo primitivo dell’uranio, vincendo le enormi forze centripete nucleari operanti nel nucleo.
Un altro esempio è quello attinente le strutture costituite da insiemi di atomi, cioè da strutture molecolari.
Consideriamo atomi di ossigeno ed atomi di idrogeno; atomi che, come tutti gli atomi, sono essenzialmente vuoti e si presentano come "nuvole particolari" formate dagli elettroni che orbitano vorticosamente sulla periferia di esse.
Possiamo ipotizzare che tali nuvole siano di forma sferica.
Come è noto, in certe condizioni tali atomi si "attaccano" l’uno con l’altro con vari tipi di forze di legame chimico notorie: ionico, dipolo-dipolo, legame idrogeno, ione-dipolo, Van der Waals, dativo o di coordinazione, metallico.
Con le forze di legame dipolo-dipolo, per esempio, si forma la struttura dell’acqua, unendo due atomi di idrogeno ad un atomo di ossigeno.
Se consideriamo la somma dei singoli volumi delle tre citate forme sferiche degli atomi di idrogeno e di ossigeno, essa dà un valore che è più piccolo del volume chiuso all’interno del perimetro triangolare creato dall’attaccamento tra le tre forme sferiche.
Ciò significa che la struttura costituita dalla molecola dell’acqua "occupa", possiede, uno spazio che è maggiore di quello occupato o posseduto dai citati tre atomi di idrogeno ed ossigeno considerati separatamente.
In base alla mia Teoria Universale dell’Energia Psichica tale aumento di spazio può essere creato solo mediante emissione di una grande quantità di calore.
In effetti, la formazione chimica dell’acqua avviene con una forte reazione esotermica, cioè con una grande emissione di calore.
Grande quanto? Quanto l’emissione di calore creata dalla fiamma ossidrica: quella fiamma che nelle officine di carpenteria metallica viene usata per fondere e saldare i metalli! Una bombola di Ossigeno, una bombola di Idrogeno, un cannello di miscelazione dei due gas, un accendino e…l’acqua è pronta, anche se un po’ calda ed allo stato di vapore!
Se poi vogliamo fare un esempio esagerato sul calore che viene generato a seguito della creazione dell’acqua, possiamo riferirci al razzo Saturno che ha portato gli astronauti sulla Luna; oppure alla navetta Shuttle. Infatti, le spaventose fiammate dei loro motori a razzo sono costituite solo da semplice vapore acqueo!
Si è parlato di "accendino", per accendere il fuoco creato da ossigeno ed idrogeno per la formazione dello spazio esistente all’interno della molecola dell’acqua.
Ciò, per evidenziare il fatto che il vincolo strutturale tra le particelle materiali distanziate da spazio evolutivo, deriva generalmente da elementi che sono tratti da una iniziale "destrutturazione": i protoni che distruggono il nucleo di Uranio, la fiammella dell’accendino che sconvolge le orbite elettroniche dell’ossigeno e dell’ idrogeno.
Un importante esempio di destrutturazione è quello offerto dalla combustione degli idrocarburi.
Infatti, come è noto, gli idrocarburi sono combustibili costituiti da lunghe catene di atomi di carbonio legati con atomi di idrogeno, cioè da molecole molto grandi, che occupano tanto spazio.
È noto pure che la combustione degli idrocarburi genera anidride carbonica (CO
2) e acqua (H2O): due molecole che sono molto più piccole delle molecole degli idrocarburi.
Si ha cioè una apparente reazione in cui una molecola grande (la molecola dell’idrocarburo dotata di grande spazio) genera molecole più piccole (le molecole dell’acqua e dall’anidride carbonica, dotate di piccolo spazio) e, nonostante ciò, genera calore invece di assorbirlo!
Apparente, appunto, perché in realtà il calore generato dalla combustione degli idrocarburi non è creato da una scissione molecolare, bensì da una creazione di nuove molecole grandi (l’acqua e l’anidride carbonica) utilizzando i più piccoli volumi o spazi posseduti singolarmente dall’idrogeno, dal carbonio e dall’ossigeno (acquisito dall’esterno).
Atomi singoli, e perciò piccoli, ottenuti da una iniziale destrutturazione (fissione…) delle grandi molecole dell’idrocarburo effettuata mediante il calore iniziale della fiamma dell’accendino.
Ecco, pertanto, un’ulteriore conferma della mia Teoria Universale dell’Energia Psichica.
Una teoria che riguarda qualsiasi cosa dell’universo, qualsiasi processo biologico, qualsiasi comportamento di qualsiasi cosa dell’universo: persino il comportamento dei Demoni e degli Angeli.

                                                                                                                                                 
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