info@poetarolando.com
info@poetarolando.com
cell. 33 43 53 93 63
info@poetarolando.com
cell. 33 43 53 93 63
info@poetarolando.com
cell. 33 43 53 93 63
info@poetarolando.com
cell. 33 43 53 93 63
Vai ai contenuti

8.
LA VERA CAUSA DELLE GUERRE

Riassunto

Come si può vedere anche dalla attuale situazione mondiale, ovunque ci sono guerre in atto, ovunque si preparano le guerre future. Ciò è dovuto al fatto che non si conosce la VERA causa delle guerre, ma si ritiene che siano dovute ad interessi economici o alla smania di potere dei politici.
In realtà queste sono cause che, per il fatto che non sono evitabili, dimostrano di essere solo apparenti, derivate da altre cause più profonde.

La vera causa delle guerre sta nella presenza di esseri parassiti ultraumani (Divinità varie… Alieni degli UFO) in universi ultradimensionali, che traggono la loro alimentazione  dall’energia psichica che viene emessa dagli esseri umani quando soffrono e quando muoiono di morte violenta.


La REALTA’ non è assoluta, ma relativa al grado di complessità della materia che    la percepisce.
La materia presente nell’universo ha innumerevoli aspetti, ognuno dei quali percepisce solo la sua realtà.
La materia è soggetta a cicli evolutivi che la portano a complessità sempre maggiori.
La materia costitutiva dell’uomo è l’espressione materiale più evoluta o complessa  che noi conosciamo, perché si possono conoscere soltanto le “cose” meno evolute di noi, cioè inferiori a noi, meno complesse di noi.
In effetti, esistono realtà materiali molto più evolute dell’essere umano; delle realtà che l’uomo non può né vedere, né capire, proprio perché non è arrivato  al loro grado di complessità materiale.
Considerando che l’evoluzione dell’uomo è paragonabile ad un “percorso” che la vita ha seguito partendo dalle forme degli animali unicellulari, è lecito fare il seguente paragone.
Un viaggiatore può sapere dell’esistenza solo delle cose che ha visto passando; egli invece non può conoscere i luoghi  non ancora raggiunti e che non ha pertanto ancora potuto vedere; la stessa possibilità di ipotizzare almeno alcune caratteristiche di tali cose potrebbe essere ardua, e comunque proporzionale alle sue “esperienze” di viaggiatore.
Oltre il mondo conosciuto dall’uomo, esistono sulla Terra ulteriori invisibili mondi di altri esseri: dei mondi in cui lo spazio ha più di tre dimensioni. A seguito di ciò, tale spazio non è compatibile con il nostro concetto di solidità degli oggetti (altezza, larghezza, lunghezza), per cui la materia di esso non è integrabile nei nostri sensi e ci risulta pertanto inesistente.
Questi esseri ultra-evoluti, come tutto e tutti, devono mangiare:
il loro cibo è l’uomo.
Più precisamente, è la nostra energia psichica che viene emessa quando il corpo soffre e quando muore.
Per “energia psichica” si intende l’energia complementare all’energia elettromagnetica con cui essa sta in equilibrio: le sue forze sono centrifughe ed antagoniste alle forze centripete dell’energia elettromagnetica.
Tale energia psichica costituisce l’essenza della vita; la sua acquisizione costituisce lo scopo dell’alimentazione intesa in ogni sua espressione.
Le guerre sono determinate dagli “UFO”  a questo scopo.
Prima della caduta dello Scià di Persia, furono avvistati UFO sopra Teheran; prima della disgregazione dell’URSS furono avvistati UFO a Mosca; prima della guerra jugoslava furono avvistati gli UFO della Madonna (!) a Medjugorie.
Da sempre la Storia antica e moderna riporta che, prima delle grandi battaglie (si scrive battaglie, ma si pronuncia “carneficine”) erano presenti nel cielo strane luci od oggetti volanti.......
Ovviamente l’umanità non se ne rende conto: da un lato perché tale esseri ultra-umani (Demoni, Angeli, Fantasmi, Divinità, UFO) hanno interesse a non far sapere, dell’altro lato perché ci sarebbe ben poco da fare. Si pensi alle galline, ai maiali, alle pecore,  alle mucche: forse capiscono che quel certo contadino che si prende cura di esse lo fa per poi mangiarsele?
Ma un paragone particolarmente corretto è il seguente, nel quale si confrontano due “mondi”: il mondo subacqueo dei pesci, ed il nostro mondo superiore che si sviluppa nell’aria. Si pensi a dei pesci del mare che vedano una barca, o una nave, o un sommergibile, o un palombaro, o un sommozzatore: essi non potranno mai capire che tali “incredibili” cose che vedono appartengono ad un “altro mondo”. Figuriamoci poi che cosa potrebbero capire altri pesci ai quali fossero raccontate storie di motoscafi dalla velocità per loro impossibile!
Tali “cose strane” che tali pesci vedono, peraltro, sono cose che non sono importanti per le loro necessità del vivere quotidiano, e pertanto per essi non vale la pena neanche considerarle; tutt’al più potrebbero pensare a qualche fenomeno naturale innocuo o contro il quale in ogni caso non si può fare niente (un atteggiamento simile cioè a quello dell’uomo nei confronti degli uragani, dei terremoti, della grandine....). Per tali pesci un sommozzatore con le pinne è semplicemente un “pescioide”, come per noi gli alieni sono “umanoidi”;
un sommergibile è per essi  una cosa strana, incomprensibile, ma comunque innocua, priva di importanza.
Se non fossero così inferiori come sono, invece, tali pesci capirebbero che se esiste un sommergibile, se esiste un palombaro, è perché esiste un mondo di esseri umani.
Esseri umani che per nutrirsi si cibano anche di essi pesci.
Conta ben poco che tante navi, tanti sommozzatori o palombari siano stati visti da essi pesci senza “esserne mangiati”. Ma noi ben sappiamo che la parte più pericolosa dell’uomo per un pesce non è certo la bocca; infatti è ben poco probabile che un sommozzatore in immersione riesca ad addentare un pesce vivo. Non per questo il pesce ha ragioni di ritenere innocuo l’uomo.
L’essere umano usa infatti barche-pescherecci per disporre artatamente delle reti, mediante le quali può catturare e quindi far morire innumerevoli pesci. Tali pesci muoiono senza vedere né i pescatori, né le loro barche; muoiono senza minimamente capire né chi li uccide, né perché vengono uccisi.
Se poi riuscissero a vedere i loro carnefici (si pensi alle tonnare, nelle quali i tonni vengono fiocinati nella camera della morte) difficilmente avrebbero modo di raccontarlo; ancora più difficilmente verrebbero creduti, ed ancora più difficilmente potrebbero informare del pericolo gli altri pesci.
Il pericolo per essi pesci, dunque, non è diretto; nel senso che non è conseguente alla visione di “pescioidi” ( i sommozzatori) o di UFO-navi-pescherecci: il pericolo è indiretto, e legato a ciò che tali cose implicano.
Ciò che tali cose implicano è, per esempio, l’esistenza di esseri umani superiori ad essi pesci; oppure, altra implicazione, la possibilità che tali esseri umani siano responsabili di “strani incidenti”, a seguito dei quali milioni di pesci vengono intrappolati ogni giorno da reti, per finire poi nella pancia di esseri umani:  esseri umani che il merluzzo, diventato poi uno squisito Bastoncino Findus, non vedrà mai!
E’ ben chiaro che, anche prendendo coscienza di tali realtà esistenti oltre il loro mondo, i pesci potrebbero fare ben poco per cambiare il loro destino.
L’essere umano, tuttavia, è posto ad un gradino evolutivo più in alto, e qualcosa potrebbe fare per migliorare il proprio destino.
La possibilità di poter fare qualcosa oppure no, tuttavia, non è legata solo a dei limiti intellettivi dell’uomo, bensì alla volontà degli esseri ultra-umani ( Quelli che le religioni chiamano Dio).
La cultura umana è infatti manipolata da tali Esseri Ultra-umani che, mediante giornali e televisione, stabiliscono cosa l’uomo deve ritenere giusto e logico per essere apprezzato dalla società in cui vive. Ovvero immettono sulla scena pubblica personaggi adeguati, potenti, idonei a fare ciò che essi Ultra-uomini vogliono che sia fatto in termini di moda, di economia, di politica, di guerra.
Anche a livello scientifico, fanno progredire certi settori (per esempio l’elettronica) mentre mantengono fermi altri settori (per esempio la psicologia che, ancora oggi come millenni or sono, non è capace di modificare i meccanismi automatici della gioia e del dolore dell’uomo).

                                                                                                                                                          
© Copyright Poeta Rolando.   Tutti i diritti sono riservati.








Torna ai contenuti