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TEORIA GENERALE DELL'ESISTENZA
di     Rolando Poeta Petrus
volume  2

Edizioni Accademia di Psicostasìa 1993

29.
Riassunto del libro


ELEMENTI DI PSICOSTASIA FISIOGNOMICA

                                                  
                                              
Riassunto

Questo scritto costituisce una sintesi del libro avente il sopra citato titolo.
L’argomento di tale libro è la Psicostasìa Fisiognomica, nella sua prima esposizione sistematica del 1993.
Tale argomento è stato poi esposto nel 1995 nella forma illustrata dagli scritti presenti nel sito www.psicostasia.it e scaricabili gratuitamente.
Tale libro costituisce il
volume secondo della citata trilogia: "Teoria generale dell’esistenza".


SINTESI - Questa nuovissima scienza consente di conoscere la sessualità di chiunque, semplicemente osservando se il suo naso è inclinato a destra oppure a sinistra; consente di conoscere l'inferiorità o la superiorità di chiunque, semplicemente osservando l'inclinazione della linea della sua bocca; consente di conoscere con certezza e precisione matematica tutti gli aspetti psicologici e comportamentistici dell'essere umano osservando le forme del suo volto. Una scienza italiana destinata a cambiare il mondo.
Sin dall'antica Grecia, è noto che il volto è lo specchio dell'anima. Se una persona è arrabbiata, oppure se è felice, è un qualcosa che lo si può chiaramente vedere dalla faccia di essa. Tuttavia, nonostante questa ovvietà, le leggi regolanti tale corrispondenza tra psiche e forma del volto sono rimaste oscure fino ai nostri giorni, fino alla odierna pubblicazione della Psicostasia: la sola scienza esatta che esista sull'argomento. Nel libro "Elementi di Psicostasia" è spiegato che qualsiasi linea del volto umano può essere letta, o interpretata, ponendola in un diagramma che sia formato da un asse in cui sono riportate analogicamente tutte le possibili situazioni ambientali e da un altro asse perpendicolare in cui sia riportata una certa proprietà psichica o biologica. Ciò pone in evidenza che non ha alcun significato il dire di un individuo che "è buono" o che "è cattivo"; né ha significato il dire che "è maschio", oppure che "è femmina"; né ha significato il dire che "è superiore", oppure che "è inferiore": bisogna infatti anche precisare sempre in quali situazioni egli è, per esempio, buono, maschio, inferiore. Questa relatività, di qualsiasi proprietà psichica e biologica a specifiche situazioni ambientali, è espressa dalle curve o linee del volto: esse esprimono le leggi di variazione di specifiche caratteristiche umane in funzione della variabilità delle situazioni ambientali in cui esse caratteristiche potrebbero estrinsecarsi. Per fare un esempio, consideriamo il naso visto dal davanti. La linea costitutiva del suo dorso non è mai diritta, né perfettamente verticale; tale linea di sommità in certe zone ha un'inclinazione verso sinistra; in altre zone è invece inclinata verso destra. Quando tale inclinazione è verso la destra del volto che guardiamo essa esprime maschilità potenziale, quando invece tale inclinazione è verso sinistra esprime femminilità potenziale: più è grande l'angolo di inclinazione, maggiore è l'intensità di tale sessualità. Ciò vale per qualsiasi uomo e per qualsiasi donna, giacché chiunque possiede entrambe le sessualità. Quando una donna è frigida, è semplicemente perché, in quella specifica situazione ambientale, possiede un naso che è inclinato a destra, ovvero possiede maschilità potenziale. Quando ad un uomo non si indurisce il suo pene è semplicemente perché, in quella specifica situazione ambientale, egli possiede un naso che è inclinato a sinistra: cioè possiede femminilità potenziale, attitudine a provare orgasmo femminile facendosi penetrare sessualmente l'ano. Queste affermazioni non sono generiche, ma esatte, giacché possono essere riferite a situazioni psicologiche ambientali quantificabili e collocabili in precise zone del naso. Infatti, la sessualità potenziale è esprimibile in delle condizioni psicologiche ambientali che sono caratterizzate da un ben determinato valore di libertà; questo valore può variare da un massimo (quando si è da soli, quando si è completamente liberi di fare sessualmente quello che si vuole) ad un minimo (quando si è con altre persone condizionanti la libertà di fare, quando si è "prigionieri", quando si è assolutamente costretti a fare ciò che vogliono gli altri). La zona (asse degli ambienti del citato diagramma) esprimente le situazioni ambientali di massima libertà è posta sulla punta del naso, mentre la zona esprimente le situazioni ambientali in cui l'individuo non ha libertà di azione è quella proporzionalmente più in alto, fino al livello degli occhi; nelle zone del naso intermedie si hanno ovviamente valori di libertà di azione proporzionalmente intermedi. Per fare un esempio, se un uomo avesse il suo naso inclinato a destra solo nella sua punta, egli riuscirebbe a far l'amore in modo virile solo in condizioni di completa libertà, di farlo o di non farlo; cioè solo dopo una ritualità o creazione di situazioni ambientali o possesso di giustificazioni o di referenze tali da giustificare una sua eventuale mancata erezione o mancato orgasmo. Tale uomo tende pertanto ad avere una compagna fissa o abituale che (avendone già verificato la maschilità) possa in tal modo costituire per lui il necessario "ambiente debole". Tale tipo di uomo con punta del naso inclinata a destra avrebbe, peraltro, notevole propensione a masturbarsi, appunto perché potenzialmente la sua maschilità esiste principalmente in delle condizioni di libertà che l'aspetto "solitario" della masturbazione offre in modo ideale. Una donna che avesse lo stesso tipo di naso, invece, detesterebbe masturbarsi, proprio perché nelle citate condizioni di libertà avrebbe una maschilità che gli conferirebbe "frigidità" e le impedirebbe di raggiungere l'orgasmo femminile: un orgasmo che ella potrebbe invece raggiungere in altre situazioni ambientali "più forti" (zone del naso più in alto) in cui avesse proporzionalmente una inclinazione del dorso nasale verso la sua sinistra; in situazioni, cioè, in cui sia più "costretta" a fare l'amore. Un altro esempio di conoscenza offerto dalla Psicostasia è costituito dall'analisi della forma della bocca. La linea formata dalla congiunzione delle due labbra (bocca chiusa) esprime superiorità se la inclinazione è all'ingiù (come i lati di una A), ed esprime invece inferiorità se tale inclinazione è all'insù (cioè come quando la bocca ha la forma di una V). Osservando qualsiasi bocca si noterà, tuttavia, che la sua linea mediana si sviluppa orizzontalmente in modo irregolare: in certe zone è inclinata all'ingiù, in altre zone è inclinata all'insù, in altre zone ha dei tratti orizzontali. Ebbene, in quelle zone in cui è inclinata all'ingiù esprime la presenza di una capacità di violenza che conferisce superiorità all'individuo, mentre nelle zone in cui è inclinata all'insù esprime proporzionalmente l'esigenza di subire violenza fisica e che determina il sentimento di inferiorità provato da quel certo individuo. Tali "zone" sono quelle costitutive dell'asse degli ambienti del citato "diagramma"; al centro della bocca sono rappresentate le situazioni ambientali di massima pericolosità per l'esistenza, mentre nelle estremità della bocca sono rappresentate le situazioni ambientali in cui l'individuo non corre alcun pericolo. In base a ciò possiamo per esempio ben capire che, siccome il sorriso determina una inclinazione all'insù delle estremità della bocca, esso esprime una "inferiorità in ambienti deboli o non pericolosi"; esprime pertanto la disponibilità dell'individuo a subire, a non imporsi, a non far del male a quegli "ambienti" (costituiti ovviamente da altri esseri viventi) che egli non considera pericolosi o minacciosi, e che perciò consentono sicurezza alla sua vita. Tali condizioni da "ambiente debole" potrebbero essere quelle espresse da un bimbo di pochi mesi, oppure da un caro amico che ci abbia appena fatto un regalo, oppure da un gattino, eccetera. Per contro, possiamo rilevare pure eventuali sensazioni di paura e di paralisi psico-fisica che potrebbero attanagliare l'individuo in situazioni di pericolo se, nelle corrispondenti zone della bocca espressive di tale maggiore pericolosità (zone della bocca proporzionalmente più centrali) egli avesse analoghe inclinazioni di inferiorità.


FIGURE:

LA SESSUALITÀ - IL NASO VISTO DAL DAVANTI



L'INFERIORITÀ E LA SUPERIORITÀ - BOCCA VISTA DAL DAVANTI



IL BISOGNO DI AMORE - NASO VISTO DI PROFILO
                                                                                                                                                 
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