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61.

UN ORIGINALE SCALDA-LETTO INVERNALE E LE INCREDIBILI RAGIONI PER CUI ESSO CREA LA SALUTE


Riassunto


Lo scaldaletto ideale è costituito dall’impiego dei normali asciugacapelli infilati sotto le lenzuola, per soffiare aria calda direttamente sul corpo.
"Ideale" anche da un punto di vista pratico, perché già presente in qualsiasi famiglia: appunto per asciugare i capelli dopo il bagno.
Nonostante l’apparente pericolosità, tale tipo di scaldaletto è insostituibile per molte ragioni.
La più importante è costituita dal fatto che esso consente di respirare aria fredda mentre il corpo è al caldo. Infatti, dai miei studi è risultato che la salute è fondamentalmente creata dall’equilibrio tra le due seguenti capacità.
La prima capacità del corpo umano è quella di emettere calore con la pelle costitutiva della sua superficie esterna; tale prima capacità è attinente la percezione della realtà. La seconda capacità del corpo umano è invece quella di emettere calore mediante la sua superficie interna, costituita dalle cavità polmonari; tale seconda capacità del corpo umano è attinente a tutto ciò che non appartiene alla realtà: l’inconscio, l’apparato neurovegetativo e gli aspetti magici della vita.


Esperienze personali


Mezzo secolo fa io vivevo in una casa in cui il riscaldamento invernale era effettuato mediante i comuni cosiddetti termosifoni; ovvero, mediante quei radiatori entro cui circola acqua riscaldata da una caldaia ubicata in un‘altra zona della casa.
Con questo moderno ed efficiente modo, di riscaldare d’inverno gli ambienti domestici, si ha il vantaggio di muoversi per casa con vestiti leggeri come se fosse primavera.
Quando poi si va a letto, lenzuola e coperte sono anch’esse ad una confortevole temperatura, che generalmente è compresa tra i 20°C ed i 25°C; consegue da ciò, che si possono indossare pigiami leggeri ed usare coperte leggere, nonostante all’esterno della casa vi siano le tipiche basse temperature invernali.
Successivamente, a seguito di normali vicissitudini della vita, mi trovai a dover vivere in una vecchia casa di un paesino arroccato su colline dell’Appennino marchigiano, dove d’inverno le temperature scendono sempre sotto zero.
Tale casa era di tipo popolare, povero, senza alcun riscaldamento intrinseco, con i serramenti di porte e finestre che lasciavano passare liberamente spifferi gelidi. Il riscaldamento era affidato ad una piccola stufa elettrica, che veniva spostata dove si soggiornava. I vetri delle finestre erano quasi sempre ricoperti da uno strato di ghiaccio. Praticamente, si viveva all’interno di un congelatore.
Un paio di anni dopo, sempre a causa di vicende personali ineluttabili, mi ritrovai in un’altra casa che era bella d’estate, ma che era anch’essa un congelatore nella stagione invernale.
Tale casa era in Valtellina ed era posta alle pendici di una bella montagna di 2600 metri.
Quando era inverno, dai fianchi di questa montagna scendeva un’aria gelida che investiva la casa dove abitavo, e che creava sulle finestre di essa "i soliti" abbondanti strati di ghiaccio.
In tale casa, io ci vivevo con la mia famiglia composta da moglie e due bambini.
Di giorno, il freddo non ci creava alcun problema: bastava coprirsi con indumenti adeguati.
La situazione era più difficile quando si doveva andare a letto, perché le lenzuola e le coperte erano "semplicemente congelate".
Per mia fortuna (si fa per dire…) trovai una soluzione al problema che era pienamente soddisfacente.
La soluzione consisteva nel dotarci, ognuno di noi, di un proprio normale asciugacapelli (o phon).
Infatti, ci si infilava sotto le coperte con il proprio asciugacapelli in mano e lo si accendeva mentre si piegavano le ginocchia, per creare uno spazio in cui far circolare l’aria calda generata da esso: immediatamente si potevano così  scaldare piedi, gambe e corpo.
Immediatamente si aveva, pertanto, un letto che era caldo quanto e dove si voleva. Infatti l’asciugacapelli in mano poteva essere spostato facilmente verso qualsiasi parte del corpo.
Questa utilizzazione impropria dell’asciugacapelli sotto le coperte, istintivamente crea apprensione: sia per il rumore tipico, sia per l’incandescenza delle resistenze elettriche visibile attraverso l’apertura da cui esce l’aria calda.
Inoltre, in certi casi, si può verificare il caso che la polvere accumulata in zone di ingresso dell’aria fredda (o griglie dell’asciugacapelli) crei "fiocchi di lanuggine" che, staccandosi, investano le resistenze incandescenti; a seguito di ciò, tali fiocchi bruciano con piccole fiammate interne che producono lampi visibili anche all’esterno. Questo fenomeno (poco frequente) potrebbe comprensibilmente spaventare, ma in effetti esso è praticamente innocuo.
Un certo pericolo potrebbe essere invece generato dalla rottura del filo elettrico.
Usando per molti anni lo stesso asciugacapelli può succedere che, afferrandolo ripetutamente per riscaldarsi e per riporlo dopo che ci si è scaldati, il filo potrebbe attorcigliarsi.
Tali attorcigliamenti e raddrizzamenti (effettuati per migliaia di volte) potrebbero creare la rottura del filo elettrico, ma ciò avviene generalmente in zone che difficilmente potrebbero toccare il corpo umano.
Se si rompe il filo elettrico si determina un piccolo lampo (arco elettrico) e l’asciugacapelli si ferma (non funziona più, è considerabile rotto), cosicché non viene più usato e non può più produrre alcun danno.
Si ripara il filo e tutto torna semplicemente come prima.
Un pericolo potrebbe invece essere costituito dall’addormentarsi mentre ci si scalda; in questo caso l’asciugacapelli (non più tenuto saldamente in mano) potrebbe appoggiare sul letto e la sua estremità caldissima potrebbe creare una scottatura e, perfino, potrebbe far incendiare le lenzuola.
Ciò può avvenire solo a persone "poco normali nel senso peggiore del termine", giacché l’asciugacapelli va usato per un paio di minuti e poi va riposto spento sul comodino di fianco al letto. Se appartenete a questo genere di persone, pertanto, l’asciugacapelli è bene che lo usiate solo per asciugarvi i capelli. Peraltro va considerato che, installando sull’asciugacapelli il suo normale diffusore (a forma di imbuto rovesciato), si evita qualsiasi scottatura e qualsiasi incendio.
Io posso considerarmi un esperto nell’uso dell’asciugacapelli per il riscaldamento del letto; lo uso infatti da oltre trent’anni, senza aver mai riscontrato né incendi, né scottature, né scosse elettriche: né su di me, né sui miei familiari del passato. Peraltro, dopo aver sperimentato tutti gli altri mezzi per scaldare il letto d’inverno che sono comunemente in vendita, ho concluso che l’asciugacapelli non consente alcun confronto con essi: né per la sua grande efficienza, né per il suo prezzo di acquisto (che è nullo, giacché generalmente lo si possiede già). Secondo me, l’asciugacapelli è dunque il mezzo migliore che esista per scaldarsi d’inverno quando si è a letto.
Io dico queste cose solo "per dovere di cronaca": per fornire in buona fede un’informazione utile assolutamente veritiera. Resti tuttavia ben chiaro che io NON INVITO NESSUNO ad usare l’asciugacapelli per scaldarsi il letto, e che declino qualsiasi responsabilità su ipotetici incidenti che qualche persona potrebbe creare a causa della propria imprudenza.
Se qualcuno volesse dunque sperimentare personalmente tale impiego non convenzionale dell’asciugacapelli, da me adottato, lo farà assumendosi tutte le responsabilità della sua scelta.


Alcune semplici nozioni tecniche

Doverosamente premesso quanto sopra, da un punto di vista tecnico si può dire che, qualsiasi asciugacapelli in commercio, viene costruito rispettando obbligatoriamente regole e criteri tali da offrire assoluta sicurezza al suo impiego.
Nel senso che, usando l’asciugacapelli in condizioni normali, esso non provoca alcun incidente: semplicemente perché nessun industriale che lo costruisce intende andare in carcere per proprie colpe.
Se poi una persona spruzza una lacca spray sull’asciugacapelli, non è escluso che si produca una fiammata, giacché le lacche usano gas propellenti (butano) infiammabili.
Anche il vino è buono, ma se uno ne beve una o più bottiglie tale vino diventa una sostanza pericolosa per la salute (coma etilico).
Tornando agli asciugacapelli, è opportuno sapere che essi assorbono generalmente una potenza elettrica di circa 1000 watt, cioè 1 chilowatt.
Esistono tuttavia anche asciugacapelli che hanno una potenza inferiore (per esempio 700 watt) ed altri che hanno una potenza maggiore (per esempio 2000 watt).
La loro potenza è sempre obbligatoriamente indicata da un numero seguito da una W (watt) oppure seguito da un kW (chilowatt, cioè mille watt).
Più è grande la loro potenza in W più essi generano calore (e temperature elevate). Più il numero di W è basso, più l’asciugacapelli è adatto ai ragazzini.
Da un punto di vista pratico, l’inconveniente maggiore degli asciugacapelli usati per scaldarsi (quando d’inverno si è sotto le coperte) è quello che essi sono rumorosi.
Più sono potenti, più sono rumorosi: sia per il rumore del loro motore elettrico azionante l’elica, sia per il rumore creato dall’aria che fluisce ad alta velocità.
In merito a tale tipica rumorosità degli asciugacapelli moderni, nel caso si abiti in un condominio, essa potrebbe giungere agli appartamenti attigui. Va dunque considerato che, tale uso degli asciugacapelli potrebbe generare rumori molesti.
Il loro uso avviene infatti generalmente di notte; cioè quando di solito c’è silenzio e quando di solito c’è gente che dorme.
È praticamente come vedere il televisore di notte con un volume del suono troppo alto……
Il significato delle parola "troppo" dipende ovviamente dal grado di tolleranza dei vicini di casa: ovvero, se sono persone acide, nevrasteniche e litigiose, oppure persone benevole, tranquille, comprensive anche delle esigenze altrui.
Questo ipotetico problema legato alla civile convivenza potrebbe tuttavia essere risolto dalla seguente conoscenza "storica".
Il principio di funzionamento degli asciugacapelli è il seguente. Si fa passare la corrente elettrica su una resistenza elettrica che diventa caldissima e diffonde pertanto il calore. Tale fonte di calore viene investita da un flusso di aria ambientale, la quale subisce pertanto un riscaldamento e viene poi convogliata sui capelli umidi per asciugarli.
Tale flusso di aria è creato da un piccolo ventilatore presente all’interno dell’asciugacapelli.
I ventilatori sono sempre costituiti da un motore elettrico associato a "palette" che muovono l’aria.
A seconda di come sono fatte tali palette si hanno due tipi di ventilatori: nei Ventilatori Centrifughi tali palette assomigliano alle grandi ruote dei battelli che navigavano i grandi fiumi americani e che si vedono spesso nei film ambientati nel Far West.
Nei Ventilatori Assiali, invece, tali palette hanno la tipica forma delle eliche.
Nei ventilatori centrifughi le "palette" scagliano centrifugamente l’aria in una superficie fissa ed inclinata costitutiva di una spirale piana (la forma della chiocciola delle lumache) per farla raccogliere in un certo verso di uscita tangenziale.
Nei ventilatori assiali, invece, le "palette" sono costitutive di un’elica che aspira l’aria da dietro, che viene attraversata da tale aria e che la spinge in avanti.
Negli anni passati, gli asciugacapelli venivano costruiti con ventilatori centrifughi; essi funzionavano perfettamente, ma richiedevano motori elettrici che giravano lentamente per fornire la grande "coppia torcente" necessaria per poter centrifugare l’aria in modo adeguato.
Tali motori elettrici erano pertanto molto grossi, pesanti e costosi.
A seguito di ciò, tali ventilatori centrifughi furono sostituiti dai ventilatori assiali, perché l’elica di questi poteva girare ad elevatissima velocità angolare (giri al minuto) con una piccola "coppia torcente", producendo lo stesso flusso di aria.
Tali ventilatori assiali potevano dunque adottare motori elettrici più piccoli, più leggeri, meno costosi; così pure, potevano usare una piccolissima elica di basso costo, anziché la tipica grande, più costosa, girante di centrifugazione.
E fu così che, attualmente, gli asciugacapelli in commercio sono ora tutti di tipo assiale, perché leggeri e poco costosi….ma estremamente rumorosi!
Ciò significa che, se volete uno splendido asciugacapelli silenzioso per scaldarvi il letto in piena notte senza disturbare i vicini, dovete andare a cercarlo nel mercato dell’usato.
Una ricerca che, oggettivamente, è resa agevole dal numero sempre maggiore di negozi specializzati nelle cose antiche o di seconda mano o vintage.
Per chi non ha idea di come distinguere un asciugacapelli di tipo centrifugo da un asciugacapelli di tipo assiale, potrebbero essere utili le seguenti indicazioni.
Negli asciugacapelli è facilmente distinguibile il loro manico o impugnatura dove sono presenti gli interruttori elettrici di comando.
È altrettanto facile vedere il "buco" da dove esce l’aria calda.
Se c’è un buco da dove esce l’aria calda, ci deve essere anche un "buco" da dove tale aria è entrata, giacché l’asciugacapelli non crea l’aria, ma semplicemente la sposta e la riscalda.
Premesso ciò, impugnate il vostro asciugacapelli e guardate dove esso ha il "buco" di entrata dell’aria.
Se tale buco (o griglia in cui ci sono feritoie o fori in cui  possa passare l’aria aspirata) è a destra e/o a sinistra, l’asciugacapelli che state impugnando è di tipo centrifugo.
Se invece tale "buco" è dietro, allineato cioè con il "buco" anteriore da cui esce l’aria calda, allora l’asciugacapelli che state impugnando è di tipo assiale.
In questo  ultimo tipo, infatti, l’aria segue una traiettoria diritta: entra posteriormente ed esce anteriormente.
Nei ventilatori centrifughi invece, l’aria entra da destra e/o da sinistra ed esce dal davanti.
Ulteriore modalità per distinguere i due tipi è quella di guardare vecchi film di una trentina di anni fa: se viene usato un asciugacapelli, tale asciugacapelli è del tipo centrifugo, pesante e…….silenzioso!
Le ragioni per cui riscaldare solo il letto e non tutta la stanza, ovvero tenere il corpo caldo e respirare aria fredda sono esposte, a se stanti, nello scritto seguente avente per titolo "La base fondamentale della salute". Tali ragioni potrebbero infatti risultare complesse e richiedere una differente lettura, più attenta e perciò faticosa rispetto alla lettura che avete ora effettuato.
Sta dunque al lettore decidere se affaticare la propria mente per conoscere la mia scoperta degli effetti sulla salute creati dalla respirazione di aria fredda, oppure continuare a prendere raffreddori o la solita influenza (ingiustamente attribuita ai soliti virus e batteri).


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